Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
Ho riportato il tutto sulla mia pagina di Facebook, aperta a chiunque e condividere almeno la notizia per chi legge...internet, le news...mi sembra il minimo. Sono con voi, sempre.
Il domani è lontano col punto, come un rap...tante chiacchiere, tanti quintali di carta che pendono dai muri e finiscono a terra, impunemente. Quì non è più consentita alcuna pubblicità, me l’hanno detto che c’erano le elezioni. In cambio montagne di rifiuti per uno sciopero duro e continuato da giorni. Stasera deve essere successo qualcosa....sono ripartiti i camion a pulire, avranno trovato un accordo. Da noi c’è sempre stata l’Intesa, verso qualunque piunto cardinale. La democrazia, da goderla tutta, come un panorama.
Sono grata a chi si è fatto carico di inoltrare questo comunicato. Per quanto mi riguarda ho scritto di Aida come altre innumerevoli volte, cercando di far emergere storie che cavalcano e a volte mai la notizia e disgraziatamente di cronaca nera, con l’intento di aprire una finestra, a cui faccio riferimento anche con la foto che ho scelto, il video e i link, che solitamente mi impegnano la maggior parte del tempo nella stesura di un articolo. A volte mi riesce di raggiungere chi non ha coraggio di parlare e di chiedere solidarietà, condivisione, di ritrovarsi in uno spazio amico e non in un mare di navigatori sciacalli. Per correttezza evito quasi sempre di citare da dove parto, che come Agoravox è spazio libero per pubblicare e commentare ma che conosco e dove scrivo da più tempo fin dalla nascita, con la certezza dell’immediata pubblicazione. Invio a chi mi legge il link di cui parlo, per vedere quante e quanti hanno scritto e cosa hanno scritto e la pagina su Facebook. Non riporto chi mi ha scritto in forma privata e vuole che rimanga tale. Sono persone amiche, oggi di Aida della sua famiglia italiana e di quella che ha lasciato in Tunisia. Mi auguro sempre che questo ponte di comunicazione e parole scritte ma fatti vissuti, possa servire a qualcosa. GRAZIE Doriana Goracci