Egr. Sig. Piccardo,
Sono Sergio Bagnoli, l’autore dell’articolo ed in merito alle sue osservazioni vorrei ricordarLe che quanto da me riportato tra virgolette Lei lo ha dichiarato al Direttore del quotidiano web Riviera24, il giornalista sanremese Fabrizio Tenerelli che Lei ben conosce in quanto collega al settimanale di Sanremo La Riviera di suo figlio Gabriele. Successivamente Lei passa a criticare la visione islamica di Gheddafi ma certamente tace sul fatto che la visita del dittatore libico, dittatore uguale a tutti gli altri leader del mondo islamico, ha un po’ ringalluzzito tutti voi musulmani d’Italia in quanto vi ha permesso, come lei ha fatto tra l’altro sul sito web di cui è direttore in una sorta di autointervista, di parlare e straparlare a lungo della vostra fede. D’altronde, mi riferisco sempre a ciò che lei ha dichiarato al sig. Tenerelli, Lei ha confermato quanto detto dal raiss di Tripoli e cioè che il fine di ogni buon musulmano è quello di convertire tutti gli infedeli anche nei paesi da loro abitati, tradizionalmente da molto più di un millennio cristiani.Una visione fondamentalista molto diversa da quella per esempio adottata dall’islamico moderato Dott. Scialoja, ex alto diplomatico della Repubblica italiana. D’altronde l’Ucoii non ha assolutamente stigmatizzato il comportamento provocatorio del leader beduino Gheddafi con un comunicato ufficiale limitandosi alla sua auto- intervista. Successivamente Lei critica fortemente l’attuale governo italiano ed il suo leader Silvio Berlusconi. Pare di capire che lei nutra sentimenti di avversione verso la maggioranza Pdl- Lega che ci governa. Credo che la sua posizione sia, in materia, quantomeno ondivago considerato che, per esempio, ad Albenga Lei più di una volta ha appoggiato le scelte del Sindaco leghista, l’immigrata siciliana Rosy Guarneri. In realtà a voi, poi, sostanzialmente va bene, in molti luoghi, anche la Lega considerato che il partito padano a Cremona difende l’esistenza della Moschea, e ci mancherebbe altro siamo in un paese democratico che riconosce la libertà di culto, tra l’altro già al centro di indagini sul fanatismo al-qaedista e sul terrorismo e si oppone con ogni mezzo all’edificazione di uan Chiesa cristiana, di confessione romeno- ortodossa. Forse in questo momento i paria in Europa non sono i musulmani ma i rom ed i romeni. Loro, cittadini comunitari, sì che hanno molti motivi di doglianza.
Con osservanza,
Sergio Bagnoli