E io, modestamente, so chi ha voluto le stragi del 1992 e del 1993. Lo sapevo già, e non avevo prove. Ora le prove non ce le ho ancora, ma mai prima d’oggi siamo stati così vicini a scoperchiare la verità, una delle più scomode e scandalose di una storia italiana intrisa di storie scomode e scandalose. Io so, e le prove arriveranno.
A parte l’ultima parte, relativa all’economia, concordo con te. Anch’io, pur essendo straconvinto della necessità delle dimissioni di Berlusconi, non parteciperò nè sosterrò nel mio blog il "NO B DAY", più o meno per gli stessi motivi che hai espresso tu.
Probabilmente l’amico Zag può contribuire a questo paese in altra maniera, ad esempio proponendo quello che ha proposto in quest’articolo.
Personalmente sono contrario alle quote rosa, perchè si ripropone esattamente lo stesso problema odierno ma capovolto.
Mettiamo il caso che un’ufficio pubblico abbia 10 posti, con 10 uomini molto bravi e preparati che richiedono il posto di lavoro, e 10 donne che invece non sono altrettanto preparate. Con le quote rose perderemmo il 50% di efficienza.
La stessa cosa, chiaramente, avviene invertendo le parti e spesso, purtroppo, avviene oggi, nella realtà dei fatti.
Dunque la mia proposta è quella di continuare questa battaglia per riconoscere il diritto alla parità nel mondo del lavoro per le donne, però non tramite quote rosa, ma tramite incentivi di altra maniera, ad esempio favorendo gli imprenditori che assumono donne che poi rimangono incinte.
In ogni caso penso sia un limite culturale il nostro, più che normativo. Dunque continuare questa battaglia meritoria è la cosa migliore si possa fare. Cambiare la mentalità di un popolo è una cosa che non avviene in pochi mesi o in pochi anni, però poi è un obiettivo che, una volta raggiunto, si mantiene.
L’articolo è molto chiaro ed esauriente. Mi riesce solamente un pò difficile comprendere il concetto di Ulrich Schlüer, secondo il quale i paesi cristiani non possono esporre i propri simboli ma ci tocca accettare quelli islamici. Penso sia riferito alla famosa sentenza della corte europea. Applicherò il mio pensiero all’Italia, ma credo sia uguale per quanto riguarda la Svizzera. Dunque, l’Italia non è un paese cristiano, ma un paese laico con la popolazione a maggioranza cristiana (almeno a parole). Basterebbe questa considerazione per capire che, ovviamente, i crocifissi nelle aule pubbliche non hanno diritto di starci.
Diverso è il caso di campanili o minareti, che sono edifici religiosi penso necessari per praticare la propria fede.
E’ un pò come dire che, siccome la maggioranza del popolo italiano è del PdL allora non è giusto che quelli si sorbiscano la presenza dei circoli del PD. Quella si chiamerebbe dittatura, credo.
Stessa cosa vale per la religione. Un conto è costruirsi legittimamente i propri edifici religiosi, un’altra è imporre i propri simboli nelle aule e negli edifici pubblici.
Le bolle sono un aumento ingiustificato dei prezzi, i quali poi quando tornano a livelli giustificati causano una crisi del mercato.
Il petrolio oggi (o meglio, ieri) aveva un costo più basso rispetto al suo reale valore. Ora il prezzo si sta alzando, giustamente, perchè ci sta avvicinando al picco. Quando il prezzo si alzerà ancora vorrà dire che ogni bene da noi utilizzato costerà di più, costringendoci a un radicale cambiamento di vita. Che però sarà improvviso se i governi non ci penseranno prima.
Io non ho certo le competenze per dirti a che livello di prezzo potremmo dire che si avrà il picco del petrolio, ma credo che non lo sappia nessuno con precisione. Di certo però quando il petrolio costerà molto non potremmo più basare su di esso qualsiasi attività produttiva.