Chi fà il giornalista in zone calde,rischia,soprattutto se è in cerca di verità. LA crisi siriana non è come descritta da gran parte dei media ma qualcosa di ben più complesso,come in Libia... Forse questi giornalisti avevano scoperto qualcosa di scomodo e che non doveva essere diffuso? Fatto stà che hanno pagato cara la loro curiosità... Forse sono ancora i pochi giornalisti che cercano di fare il loro lavoro fino in fondo...
E’una domanda davvero bella,a cui spero sarà data una risposta seria ma temo che,a mio parere,le possibilità di risolvere questo problema,oltre al problema del primo lavoro per i giovani,stiano svanendo con il passare dei mesi... Ormai le aziende chiudono epr fallimento o,semplicemente ,si trasferiscono in posti a manodopera a costi quasi zero. Il problema sarebbe risolvibile rilanciando l’industria ma per farlo,a mio parere, bisogna ritornare ad una sorta di protezionismo o le merci a basso costo estere e la facilità con cui le aziende possono delocalizzare le imprese,ci schiacceranno... Vi è anche il settore turistico che offre lavoro ma da solo non basta.Il terziario è ben poca cosa rispetto all’indutria e l’agricoltura...Se avessimo una classe politica,sia nazionale che a livello europeo,interessata veramente a noi le possibilità ci sarebbero...Ma ,per ora,non mi sembra che le cose vadano così...
Temono l’effetto grillo o la gente che iniza a sveglairsi? Perchè se la gente si sveglia poi inizia a capire che i suoi problemi ,a mio parere,arrivano proprio dalle zone del cosiddetto mercato,privo ormai di morale o di onesta e mirato solo al profitto sopra ogni cosa... Poi magari inizia a capire che per eliminare i propri problemi basta asfissiare ,con boicottaggi e scioperi,gli autori di questa crisi... Alllora si che avranno paura. Forse è ora di finirla di alimentare i super ricconi e le loro corti e farli vivere come nababbi alla faccia nostra che dobbiamo morire di lavoro....
Cambiare tutto per non cambiare nulla... Dai l’illusione al popolo di avere libertà e democrazia e lo avrai tranquillo tranquillo,anche se ,in realtà,siamo sempre sfruttati e se osiamo reclamare siamo zittiti ,denunciati o ,se non ci pieghiamo,pestati ben bene dai protettori del governo,che sia esercito o altro...
Di programmi poco istruttivi o di ,addirittura,spazzatura,ne gira nell’etere... Alla gente piace,altrimenti non ne farebbero altri... Si gioca ,a mio parere,sull’ingenuità e sulla scarsa cultura dello spettatore,oppure sui sogni,sull’invidia,insomma,chi inventa questi reality conosce lo spettatore medio... In un mondo che,a mio parere,è quasi senza morale e che mercifica tutto in nome del profitto cosa si può pretendere? PArte della piccola porzione di popolazione straricca di questo mondo guadagna su questo,guadagna sull’ignoranza della gente e fà leva su competività ed individualismo per avere schiavetti servizievoli e disposti a tutto per essere qualcuno. I risultati li si può notare in giro... Il brutto e che,di anno in anno,le cose sembrano peggiorare. Ma questo è un mio parere. Tante teste tante idee... Chiediamoci,piuttosto,come uscire da questa situazione e cosa possiamo fare in concreto.