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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.240) 11 marzo 2011 17:26

    Un’appello a Luigi Nicotra 


    Davanti a me ho tre monitor , due per lavorare ed uno puntato su AgoraVox . Rischio di sbagliare nel mio lavoro e anche in quello che commento , ma da alcuni mesi mi sono dato la " Mission Impossible" che è quella di confutare argomenti che ritengo "inesatti" (eufemismo).La chiamo "partecipazione ", cosa che fino a poco tempo fa non ho mai fatto , anzi me ne sono strafregato . Non sono un’esempio da seguire.
    Per non trabordare sul tuo post , ti chiedo se mi autorizzi a proseguire .

    ciao
  • Di paolo (---.---.---.240) 11 marzo 2011 17:07

    Eccoci Dinicoli , sentivo la tua mancanza .


    Terremoto di magnitudo scala Richter superiore a 8 , ossia una roba da matti .
    Scoppia un petrolchimico e come da tuo link cronacalive , il portavoce del ministro YUKIO EDANO , comunica che " nessuna fuga radioattiva è avvenuta nelle centrali termonucleari ".
    Bene , a fronte di questa comunicazione , si spara comunque l’allarme fuga radioattiva .

    Credo che sia il primo caso , a livello mondiale , che si crea un’allarme , citando la fonte che lo smentisce . Non ho parole .

    ciao
  • Di paolo (---.---.---.240) 11 marzo 2011 11:54

    Eg. Ing. energetico Gianluca esperto 


    Intanto suggerisco un’ atteggiamento meno da professorino , nessuno detiene il primato della conoscenza e quindi i giudizi meglio non darli .
    Comunque venendo al contenuto ,piuttosto corposo , mi limito ,per ovvi motivi ad alcune osservazioni , precisando in premessa che non ho alcuna preclusione intellettuale verso le " fonti rinnovabili" ,solare in primis , dal momento che ben trenta anni fa , ho frequentato un corso di progettazione di impianti solari .
    Hai citato la nuova tecnologia delle celle solari multi-giunzione a concentrazione della radiazione incidente e a largo spettro di assorbimento . tecnologia molto promettente , ma mi risulta un rendimento max teorico di circa il 40 % (il 70% è nei tuoi sogni ?)(dati del Fraunhofer Insitute for Solar Energy System ) , idem Spectrolab (c&0 Boeing) . Comunque se hai fonti tecniche più recenti e diverse prego di fornircele , sono interessato . Mi risulta inoltre che i sistemi a film sottile sovrapposti a diverso spettro di assorbimento , sono enormemente costosi per la elevata complessità costruttiva , la relativa scarsità dei semiconduttori ibridi , problemi di raffreddamento del ricevitore e ,non ultimo, se si danneggia uno strato ,cessa di funzionare l’intera cella .Se mi fornisci dati più aggiornati ringrazio.

    Pale eoliche da 1 GW sarebbero un sogno ,peccato che i limiti pratici imposti dalle altezze delle torri ( oltre i 100 -150 mt la complessità dei rotori e le coppie in gioco rendono le strutture esponenzialmente più pesanti,instabili e costose ) . Anche gli acquiloni per i venti di quota sono validi come ipotesi di studio. Vedremo quali tecnologie ,a costi compatibili ,potranno essere realizzate . Oggi le pale di normale utilizzo , per ragioni di impatto ambientale , viaggiano su alcune unità espresse in MW .(Siamo ad un fattore di un’ordine di grandezza attorno ad un cinquecentesimo di quello che asserisci).
    Considera inoltre , e questo vale sia per il solare che per l’eolico,devono essere considerati i fattori di carico legati alla discontinuità delle fonti di energia in gioco .Comunque sempre se hai dati prego fornirceli ,siamo tutti aperti alle nuove soluzioni . 
    Sulle maree non mi pronuncio .Lascio a te la responsabilità delle tue affermazioni .
    Sul nucleare hai fatto " un collage " di tutte le obiezioni tecnico economiche si trovano in letteratura , per cui senza ripetere cose già dette nei vari post ,ti suggerisco di rivedere molte delle considerazioni che hai fatto .
    Siccome sei ingegnere , ti suggerisco di valutare l’elaborato dell’Ing Riccardo Igor Renzulli , ordine degli ingegneri della provincia di Roma , che è anche relatore nel Comitato di valutazione sul nucleare in Italia . Ovviamente ,dal momento che hai gli strumenti matematico scientifici per capire l’elaborato ,sarei anche curioso di conoscere il tuo giudizio nel merito .

    ciao
  • Di paolo (---.---.---.240) 10 marzo 2011 21:13

    Cara Erika 


    1. Cambiare stile di vita , siamo assolutamente d’accordo . Facile a dirsi ma molto piu’ difficile a farsi .Il benessere abitua male .Prova a vendere un’auto senza climatizzatore .
    2.Siamo ai soliti argomenti triti e ritriti , con nessun fondamento , quello dell’acqua francese che sparisce è un classico .Il 95% dell’acqua utilizzata nel condensatore viene restituita al ciclo naturale .Anche le torri del termoelettrico (fossili) prelevano acqua dal territorio . Non esiste sistema produttivo esente da guasti .Molti impianti vengono smantellati in giro per il mondo perchè i nuovi impianti che si installano offrono rendimenti e livelli di sicurezza molto più elevati .
    3.L’droelettrico non è facile da realizzare perchè sono in gioco molti fattori critici e oltre all’orografia bisogna considerare l’impatto ambientale . La tendenza è quella di fare microdighe di potenze piuttosto modeste per usi puntuali .A proposito di diga del Vajont , nel 1963 , fece quasi 2.000 vittime ad ulteriore dimostrazione che nessun sistema produttivo è esente da rischi .Immaginati se lo faceva una centrale nucleare.
    4. Il fatto di non averle fatto prima non deve indurci a ripetere l’errore . per le proporzioni in gioco di rimando al mio commento precedente.
    5.valutazioni tue anche un po’ leggerotte (senza offesa). Anche noi siamo passati dal sottosviluppo al benessere , non mi risultano morti come le mosche ,anzi la vita media si è allungata . Ti confondi con le guerre.
    6. Se metti la testa in un barile di petrolio ottieni effetti anche peggiori. Boh!
    7.I conti economici se non si sanno fare ci si affida a chi li sa fare . Poi se si hanno validi e comprovabili motivi si contestano .Ti suggerisco di documentarti meglio .

    ciao
  • Di paolo (---.---.---.240) 10 marzo 2011 18:59

    Il risparmio energetico si ottiene ottimizzando i processi maggiormente energivori , e questo , a livello di impiantistica industriale in Italia è in uno stato piuttosto avanzato , poi bisogna migliorare gli isolamenti termici degli edifici e qualcosina ,con molto ritardo, si sta facendo, infine andrebbero anche cambiati certi comportamenti improntati agli sprechi .

    Ma resta comunque un deficit energetico che non puoi assolutamente colmare con il ricorso alle fonti rinnovabili (lasciando perdere i costi come Riva ha evidenziato nel commento precedente e che non sono assolutamente competitivi rispetto al nucleare ) . Le dimensioni sono queste : una centrale termonucleare da 1 GW di potenza produce 1 centesimo della potenza nominale del sistema fisico installato nel nostro paese . 
    Eppure per produrre questa potenza ,bruciando "fossili " occorrerebbero quasi 2.000.000 di ton. di petrolio (quaranta petroliere da 50.000 ton l’una), mentre utilizzando il fotovoltaico solare occorrerebbero , nominali, non meno di 8.000.000 di mq di pannelli , che vanno almeno raddoppiati per tenere conto della discontinuità della radiazione solare e siamo a circa 16.000.000 di mq , senza contare i rendimenti ,qualcosa come 1500 campi di calcio ricoperti di pannelli .
    Questa è la dimensione del problema e poi senti dire da qualche "antinuclearista" , neanche tra i più accesi , che il ricorso al nucleare "aggrava " il divario tra paesi ricchi e paesi poveri . Capito cosa c’è dietro ? . Questi per eliminare il divario vogliono farci diventare poveri.

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