Insegnante nata nella città dei Due Mari, dopo aver studiato in Toscana, dopo un breve periodo di sosta nel Salento, si dirige a nord-est. Ama i libri di Fante e Yourcenar, prova a leggere poesia ma non la capisce sempre. Adora i gatti, la campagna, le patatine e il tiramisù. Desiderio: diventare per un giorno Circe.
Non c’è ingiustizia.
L’articolo non era in vetrina, era dentro il negozio:)
Io da cittadina mediocre e da consumatrice media non sono indignata ma sono sorpresa da questo nuovo modo di commerciare.
E comunque non penso che i responsabili Benetton saranno fieri di questo comportamento da parte di dipendenti regolarmente retribuiti.
Il commesso non deve fare un casting per decidere a chi destinare un paio di scarpe in vendita.
Ci sono insegnanti di Materie Letterarie che già insegnano l’Antimafia nelle scuole medie senza chiedere il permesso a nessuno.
Spiegano la Costituzione, spiegano cosa sono gli appalti e la corruzione facendo esempi in classe. Gli studenti già in prima media conoscono chi fosse Borsellino e Falcone e fanno con interesse ricerche su Internet ( www.lastoriasiamonoi,rai.it) e su Youtube dove hanno visto un video in cui Borsellino parlava dei legami tra la mafia, Dell’Utri e Silvio.Gli alunni delle medie conoscono Saviano e il motivo per cui - per ora- non può uscire quando vuole e parlare con chi vuole.