Sono un Internauta della prima ora. Quando c'era Internet ma il web non era ancora stato inventato io c'ero. Mi occupo solitamente di argomenti dove i numeri fanno la differenza tra una opinione fondata e una discussione tra tifosi. Il sito dove sono raccolte le mie opinioni è www.kensan.it site.
Di Sandro kensan(---.---.---.90)22 agosto 2012 12:14
Per chi fosse interessato a Nabeel Rajab, c’è il video della lunga intervista all’attivista del Bahrein fatta da Assange nella trasmissione The World Tomorrow trasmessa da RT television di Mosca e ripresa dal giornale on line Repubblica/L’Espresso con sottotitoli in italiano.
Il Bahrein è una delle peggiori dittature filo-occidentali, una delle più brutali che vengono difese dall’occidente per i suoi interessi geostrategici e petroliferi. Nabeel è uno dei leader che lottano contro il tiranno organico all’occidente.
Di Sandro kensan(---.---.---.253)22 agosto 2012 00:26
Io non ho capito bene, questa ragazzina si è già fatta quattro anni di carcere solo perché è stata emessa la sentenza di primo grado? E l’innocenza prima dei tre gradi di giudizio?
Di Sandro kensan(---.---.---.113)21 agosto 2012 21:57
Tramite i newsgroup sono venuto a conoscenza di un’altra chicca delle leggi italiane:
278. Offese all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica.
Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica,
è punito con la reclusione da uno a cinque anni
Figurarsi le pussy riot che hanno definito:
Il [1] crede in [2]. Quel cane dovrebbe piuttosto
credere in Dio.
dove con [1] si intende il Patriarca di Mosca che in Italia corrisponde al Papa mentre con [2] si intende Putin che corrisponde al Presidente della Repubblica Napolitano.
Le Pussy Riot sarebbero state carne da macello per la stampa italiana se avessero fatto quel che hanno fatto in Italia e magari nella Basilica di San Pietro (corrispondente alla cattedrale di Mosca).
Di Sandro kensan(---.---.---.113)21 agosto 2012 21:01
La legge italiana:
Articolo 403
(Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone)
Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante
vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a
euro 5.000. Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende
una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto.[2]
Articolo 404:
(Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento
di cose)
Chiunque, in luogo destinato al culto, o in luogo pubblico o aperto al
pubblico, offendendo una confessione religiosa, vilipende con
espressioni ingiuriose cose che formino oggetto di culto, o siano
consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all’esercizio del
culto, ovvero commette il fatto in occasione di funzioni religiose,
compiute in luogo privato da un ministro del culto, e’ punito con la
multa da euro 1.000 a euro 5.000.
Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde,
deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di
culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente
all’esercizio del culto e’ punito con la reclusione fino a due anni».[2]
Articolo 405:
(Turbamento di funzioni religiose del culto di una confessione religiosa)
Chiunque impedisce o turba l’esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche
religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano
con l’assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo
destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è
punito con la reclusione fino a due anni.
Se concorrono fatti di violenza alle persone o di minaccia, si applica
la reclusione da uno a tre anni.[2]
***
Secondo l’articolo 405 le pussy riot si sarebbero beccate due anni se avessero fatto quel che hanno fatto durante una messa in Italia.