Sono d’accordo con lei, ma per fare quello che dice avremmo bisogno di dirigenti politici, sia nazionali che europei, che non siano agli ordini di Washington, che curino esclusivamente gli interessi di quelli che, in teoria, dovrebbero rappresentare.
Invece, per obbedire agli USA, i dirigenti italiani ci mandano a sparare sui nostri interessi in Libia mentre quelli europei ci mettono in conto i debiti ucraini e ci alienano un partner commerciale importante per la ripresa economica, a prescindere che sia simpatico o antipatico: cosa che con gli affari ha poco o nulla a che vedere.
Anders Behring Breivik: un nazista fatto e finito, si dichiara sionista. Dunque perché un sionista come Delta non dovrebbe riconoscere come sua guida un partito nazista?
Al nazista non importa molto chi svolge il ruolo di untermensch , purchè vi siano degli untermenschen dei quali sentirsi superiore.
Magari Delta e Svoboda attribuiscono agli stessi soggetti il ruolo di untermenschen. In tal caso Putin non ha torto: semplicemente distingue sionista da ebreo.
Non condivido tutto, ma è uno splendido articolo: un articolo che nessun giornale pubblicherà mai, perché oggi l’intelligenza, la profondità storica, il senso di Giustizia, la benevolenza per l’umanità, sono considerati eversivi dal Potere.
Mio modesto e temperato giudizio: il film fa schifo. Già Fellini non lo sopporto: un autore che mostra le sue frattaglie con il morboso compiacimento di chi pensa che siano il centro del mondo. Sorrentino che fa il verso a Fellini è la furba quintessenza del kitsch spacciato per arte. In ogni caso, nel film, di Roma non c’è nulla. A parte, forse, qualche recondito ambiente cloaca frequentato dall’autore.