Quando vedevo Paolo Borsellino durante le sue ultime interviste riponevo in lui tutte le speranze di un ragazzo che aveva capito di come funzionava male questo paese, non potevo accettare che uomini per bene dovessero andare in giro con la scorta.
Non capivo perchè uomini di così alto valore dovessero vivere in isolamento.
Poi da grande, uomo maturo ho capito che questo non è un paese per gli uomini per bene, ma dove vive meglio chi conduce il malaffare, non deve nascondersi ma può vivere alla luce del giorno.
Allora è importante ricordare questo uomo per quello che ha fatto, per gli insegnamenti che ha trasmesso, per il seme che ha lasciato germogliare.
Noi non dimenticheremo mai, grazie Francesco per avercelo ricordato.
Vorrei rispondere a questo politico che se si fosse sempre comportato onestamente e con il cuore in mano, non dovrebbe temere niente!
Probabilmente anche lui ha qualche scheletro di cui vorrebbe liberarsi.
La stampa non è il peggiore dei mali, sui politici di oggi qualche dubbio lo pongo!
E’ un momento importante perchè la riapertura di queste indagini sull’attentato di Via D’amelio rimette in discussione le ’certezze’ che i mezzi di informazione hanno fatto passare per anni.
La lotta che Salvatore Borsellino (fratello di Paolo) da anni sta’ portando avanti comincia a dare qualche frutto.
Tutti ci auguriamo che i veri responsabili vengano presto alla luce.
Il 19 Luglio pertanto è il simbolo di un paese che ha sete di cambiamento.
Bell’articolo sintetico e completo.
Articolo limpido ed esaustivo.
La chiesa non vuol togliere questa castagna dal fuoco, rischiereebe di scottarsi.
Ora però non stà assolvendo al proprio ruolo.