Da qualche anno ho riscoperto la scrittura e, utilizzo le oppurtunità che ci da il web, curando alcuni blog fra cui L'altra Italia dedicato a temi che "girano" intorno alla nostra Costituzione. Dal 2005 al 2012 ho fatto parte della redazione di Spaziodi Magazine.
A tal proposito Gustavo Zagrebelsky, sostiene che si può affermare che in
Italia, non esiste più la figura dell’intellettuale, molti sono invece i
consulenti. Questi ultimi non sono che coloro che hanno abdicato alla loro
funzione autonoma di intellettuali trasformandosi in quelli che sono chiamati,
anche dallo Stato, a fornire pareri pro veritate a pagamento.
Adoro Benigni anche se vota Si e Dario Fo anche se sta diventando grillino. La nostra amata Costituzione difende il diritto e il dovere, si il dovere, di opinione. In esempio di opinione spiritosa e ironica:
Di Giacomo Nigro(---.---.---.15)11 maggio 2016 14:30
L’antica voglia di fossati...
«La Gran Bretagna è parte dell’Europa ma non è in Europa». Il sofismo di Churchill è la frase ideale per illustrare la tensione culturale, economica e storica tra il Regno Unito e il resto del blocco continentale. Amore, odio, razionalità o passioni viscerali, voglia d’Europa o splendido isolamento. Il 23 giugno sapremo quale parte della dicotomia vince. Il referendum voluto da Cameron per mettere pace nel partito conservatore sta dilaniando un Paese che di solito è abbastanza calmo.
E il dibattito su «Brexit» sta mettendo molta paura a Bruxelles, Parigi e Berlino, che temono che altre nazioni vogliano mettere in discussione il progetto dell’Unione europea.
Se c’è qualcosa che non funziona in questo sito è proprio l’interazione, la discussione che chiedi Elena non c’è, ognuno per la sua strada. Anch’io ho fatto così, l’ultima cosa che ho scritto qua, poteva essere una risposta al tuo articolo, invece...
Giusto! Intanto il concreto Renzi è stato il più lesto a mettersi sulla scia del Papa. Ne ha sposato gli argomenti, ne intende cavalcare il messaggio politico. Ha compreso che, inseguendo le paure della gente, favorirebbe soltanto chi inventa mostri sempre più grandi. Soprattutto ha capito che un discorso come quello di Francesco, pronunciato davanti alla Merkel e a tutti i responsabili delle istituzioni Ue, da Schulz a Juncker, rappresenta un forte sostegno alle ragioni dell’Italia. Sui migranti e non solo.