Da qualche anno ho riscoperto la scrittura e, utilizzo le oppurtunità che ci da il web, curando alcuni blog fra cui L'altra Italia dedicato a temi che "girano" intorno alla nostra Costituzione. Dal 2005 al 2012 ho fatto parte della redazione di Spaziodi Magazine.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.73)12 giugno 2016 10:35
Rosarno non è solo in Calabria. È anche in Puglia. Nel Salento. Ma lo sanno in pochi. Lo sannoMohammed e i suoi compagni che, cinque notti addietro, hanno visto arrivare nel campo quel ragazzo sudanese con gli occhi spiritati e la sciabola in mano, così fuori di sé da staccare a morsi l’orecchio a un connazionale. Lo sanno le ragazze africane tenute confinate nell’ultima baracca, quella a cui avvicinarsi è impossibile, costrette a soddisfare l’uomo di turno e a dover rendere conto di sé e dei soldi. Lo sanno Rosae gli attivisti dell’associazione Diritti a Sud, gli unici, assieme alla Caritas diocesana, a recarsi ogni giorno sul posto per fornire cibo, materassi e assistenza. Poi, della vera portata di quest’altra bomba che da tempo si dice di voler disinnescare non sa più nessuno.
Di Giacomo Nigro(---.---.---.15)10 giugno 2016 11:23
Oggi la bandiere iniziano a sventolare, quando gioca la nazionale la Patria si risveglia in ogni italiano, partiamo in quarta fila, ma la speranza nell’antico stellone non ci molla. Anche se la pole position della Francia di Pogba e di Kanté, di Griezmann e di Martial, di Payet e di Giroud pare fuori discussione. A differenza delle altre piazzole sulla griglia di partenza, sulla cui assegnazione il dibattito è legittimamente ampio ed appunto ci concede qualche speranza. La Spagna non è più quella ma la qualità è rimasta. Il Belgio ha forza fisica e talento, l’Inghilterra sembra più fresca di quella che da tempo immemore illude e poi delude. La Germania non parrebbe quella di due anni fa in Brasile, anche se con i tedeschi la cautela è d’obbligo, e se Cristiano Ronaldo fosse il parente sano di quello (non) visto a San Siro anche il Portogallo potrebbe iscriversi. Vediamo... comunque forza Italia!
Per la verità i partiti erano preesistenti, anzi proprio le differenti visioni di cui questi erano portatori concorsero a creare un compromesso, difficilmente replicabile, che rese la nostra Costituzione fra le più belle (e inapplicate) del mondo. Un broglio sarebbe inaccettabile anche se il dubbio (visto l’attuale responsabile del Viminale) è legittimo.
Sono d’accordo, ma il problema della personalizzazione del voto introdotto dal Presidente del Consiglio rende difficile il dibattito peraltro prematuro.