Ex direttore di AgoraVox Italia, capo area musica a Fanpage.it, redattore di Freakout, tra i fondatori del festival letterario "Un'altra galassia", appassionato di musica (indie), letteratura, politica e comunicazione. Scrive anche qui: mrjoneswords.wordpress.com e soprattutto qui: cosedimusica.tumblr.com. Napoletano. Twitter @mrjones1981
Qui non si tratta di essere schierati o meno (lei non conosce il giornale, probabilmente), si tratta di conoscere la materia. Lei ha letto tutte le carte del processo? Ha interrogato gli avvocati? Ha seguito il processo in tutti i gradi? Beh Federico lo ha fatto... tanto ci basta
Caro Claudio, non si tratta di non avere pezzi da pubblicare o "battere" qualcuno, ci mancherebbe. Come sai siamo un quotidiano partecipativo. Prima di pubblicare il pezzo abbiamo controllato il post e visto che c’era una diatriba su diversi punti, così come c’era stata una cancellazione (che tu ci dici essere dovuta a un problema di netiquette del sito). Potrei risponderti personalmente per quanto riguarda la fiducia, dato che leggo spesso il tuo blog, ma il personalmente in questo caso serve a poco. Essendo partecipativo quello che penso "io" vale poco.
Anzi mi fa piacere che ci sia stata la tua risposta e la precisazione. Se lo ritieni opportuno puoi mandarci un pezzo di risposta senza togliere che il tuo update sul video sarà incluso nel pezzo
certamente come dici tu dipende dall’uso che se ne fa. Io seguo chi non usa twitter come facebook ad esempio (può capitare ogni tanto, capita anche a me), seguo uno stream informativo (al quale è impossibile certo, stare appresso), seleziono e poi approfondisco. Ovviamente non per tutti è così, ma come non credo che lo sms abbia ucciso la comunicazione così non credo succederà twitter. Insomma, credo che spazi come questo (spazi in cui superare i 140 caratteri, non AgoraVox, in particolare) rimarranno con o senza twitter, ma capisco - anche se non approvo del tutto :) - il tuo discorso. Grazie per la discussione, comunque
Caro Sky, grazie del commento. Secondo me però il punto è sbagliato. Nessuno, credo, sostiene che twitter possa sostituire qualcosa, men che mai l’informazione. Twitter è un mezzo, un mezzo che può tornare utile (come per gli esempi descritti nell’articolo: Carvin, Petrillo, Lewis, e tanti altri), non una sostituzione di qualcosa.