Un solo comandamento: comunicare.
Ho coniugato questo desiderio tramite la scrittura di romanzi (sette all'attivo), riedizioni di saggi e l'attività giornalistica per numerose testate che si occupano di ICT.
Ho una sfrenata passione per l'informatica e da sempre cerco di costruire e aggiornare i miei siti e Blog autonomamente :)
Ho un amore, con cui vivo.
Forse occorrerebbe spiegare al Min. Polillo che la sua proposta cozza violentemente con le manovre messe in atto, a suo tempo, dall’ammiratissima Germania. I lavoratori di quel Paese difatti vararono lo slogan: lavorare di meno ma lavorare tutti... La Germania pi è arrivata (che piaccia o meno) ai livelli odierni, mentre noi...
Noi tassiamo chi è già tassato, invece di cercare chi evade. Noi invitiamo a ridurre le ferie di chi già lavora, invece di offrire opportunità di lavoro a chi è disoccupato.
Ma noi siamo anche quelli che per prima cosa tassiamo i pensionati, poco sforzo e buoni incassi... Che miseria... I pensionati? No, le cosiddette istituzioni che ci governano... Flaminia P. Mancinelli
Purtroppo riguardo l’e-book l’open source produce ma la massa delle persone neppure lo sa... Io adoro Linux e company, uso Openoffice e Calibre, ma mi rendo conto di far parte di una specie di "setta"... Se alla maggior parte delle persone parli di Linux e dell’Open Source di guardano con un immenso punto interrogativo stampato in viso.
Però, permettimi, caro commentatore anonimo... nel tuo "puah!" occorre comprendere anche Apple che in quanto a business non è certo migliore di Microsoft... :)
Cara Luisa, è vero il "punto dolens" sia per la diffusione degli e-book sia per contrastare la pirateria è proprio questo: gli editori (ma non solo quelli italiani) devono capire che il loro margine di guadagno deve ridursi. E poi non è detto, se guadagnano in diffusione, anche se il loro margine è più piccolo, magari finiranno per incassare lo stesso.
leggere, apprendere: devono essere alla portata di tutti. Guarda a me piacerebbe molto un "sistema" tramite il quale gli scrittori siano pagati dallo Stato, e quindi i libri (saggi, romanzi, silloge) siano distribuiti gratuitamente.
La proprietà intellettuale (e quindi il lavoro) degli autori è salvo, ma per tutti è sancita la libertà di conoscere, studiare, etc... Non è poi un pensiero tanto utopico, basterebbe un po’ di volontà... "politica" Ciao, Flaminia