Di David Asìni(---.---.---.33)26 novembre 2012 21:11
Gent.ssimo e illustre sconosciuto, piu’ di tutto mi diverte l’enfasi che usa nel mettere in maiuscolo alcune parole. Per quanto riguarda l’articolo 18 e il referendum, spiace doverle dire che il Pd ha votato la sua abolizione (http://cambiailmondo.org/2012/06/11/mantenimento-pensioni-doro-e-modifica-art-18-come-hanno-votato-in-senato/) . Per quanto riguarda la riduzione dei costi della politica, se solo avesse la pazienza di seguire i link all’interno dello scritto, troverebbe dei comportamenti illuminanti. Se decide di continuare a pensarsi alternativo, diverso, e magari di sinistra, continui pure cosi. Nel caso decidesse di svegliarsi, me lo faccia sapere: ho disponibili diverse pelli e perfino il numero della Santanche’, se preferisse. Cordialita’.
Di David Asìni(---.---.---.90)7 novembre 2012 15:33
Illustre sconosciuto, sul principio, sono d’accordo con Lei; ma la realta’ e’ altra. Lei segue i dibattiti sulle tv e trova degli elementi utili o interessanti? Io, no. Vedo la perseverante volonta’ di omettere, alterare, sofisticare la realta’, con il chiaro intento di decurtare la capacita’ di giudizio dello spettatore. Quanti elettori sono stati informati dalla tv che il m5s ha depositato una proposta di legge popolare che risolverebbe in gran parte il problema della corruzione e del ricambio della classe dirigente? E perche’ , ancora oggi, neanche se ne parla? E come e’ stato possibile che il parlamento si sia permesso addirittura di non discuterla nemmeno? Potrei fare tanti altri esempi, ma credo che il concetto sia chiaro. Un iscritto che si dovesse confrontare con altri esponenti dei partiti avrebbe perso in partenza per un semplice principio: una bugia detta tante volte diventa una verita’. La mancanza di informazione non dipende dalla non-presenza, ma dal controllo esercitato sia in tv che sui giornali, teso a mascherare i veri problemi e quindi le possibili soluzioni. I cittadini che si prestano alla politica non hanno il dovere di essere dei cbravi comunicatori, ma il dovere di essere onesti. Forse e’ tempo che l’elettore alzi il sederino dalla poltrona davanti alla tv e si prenda la responsabilita’ di fare un passo in piu’ per capire quello che succede. Cordialita’.