Pensionato dei Monopoli di Stato, svolgo volontariato nel CAF CGIL, mi occupo, insieme ad alcuni alieni democratici, del nostro territorio di Misterbianco (CT). Scrivo in un sito locale.
Benvenuto 2010! Non aspettavamo altro che la modifica dell’articolo 1 della Costituzione. Cosi il caro Brunetta avrà pensato: “in un’Italia senza lavoro, senza salari, senza niente di niente e piena di disoccupati, che ci sta a fare l’articolo uno”? Suggerisco per l’art. 1, per venire incontro al Ministro Brunetta, e non solo a lui, la seguente dicitura: la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro più antico del mondo.....
Bisogna compilare un modulo, prima di compilarlo, verificate sulle fatture degli ultimi anni se l’Iva è stata applicata. Se l’avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.
A cosa fare attenzione
* Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo i bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.
* Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.
* La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
* Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del "silenzio diniego".
* Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via.
Cosa fare se negano il rimborso
Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.
Chi vuole vedere la realtà ha tutti gli strumenti per farlo autonomamente, chi non vuole... non vuole, e quindi
c’è poco da fare. La libertà è anche questo. I numeri (empirici ma difficilmente contestabili) dicono che opportunisti e prevaricatori sono una piccola minoranza, mentre il grosso è costituito da coloro che si credono furbi come i politici. Questo significa senza ombra di dubbio che il mago di Arcore ha compiuto il promesso "miracolo italiano": far credere alla gente quello che voleva lui.
Veramente un genio del marketing. Resta da capire quando e come ci sveglieremo da questo incanto fatato.
La cosa che sgomenta maggiormente è che, alla carenza di moralità, all’etica e al malcostume italiano, adesso entrano in "competizione", in questo primato , gli organi di stato come l’arma dei Carabinieri e il Governatore del Lazzio. Come a dire: chi è il più immorale? Se un giorno dovesse cadere questo " italico bordello" di memoria dantesca, i libri di storia saranno scritti con inchiostro di cocaina, sottane di pizzo e montagne di pubbliche virtù e segreti vizi.