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Fatte non foste a viver come Tonne

Di (---.---.---.94) 15 febbraio 2011 11:22

CARO COGITOERGOVOMITO, i problemi sono più complessi di quelli che, da uomo, sottolinea. Io da donna, le giro una una mail che stamani ho scritto di getto ai miei due figli maschi. Spero che anche a lei verrà voglia di rivolgersi agli uomini, in futuro.

Cordialmente 
Laura Catastini

Cari figli
sono ancora scossa e emozionata dal meraviglioso afflusso di donne e uomini, domenica scorsa, al manifestare il volto dell’Italia del futuro e del futuro del mondo intero. In piazza c’erano uomini e donne accomunati finalmente da un sentire condiviso: l’amore per i propri figli, la voglia dell’adulto di educare, seguire, guidare i piccoli e i deboli in una crescita armonica e dignitosa, l’attenzione e l’emozione, finalmente dolcemente uguale nel maschio e nella femmina, per la dignità dell’essere, la capacità di accogliere pensieri e
comportamenti diversi .
Ho visto come in Italia la nostra particolare storia sociale, la nostra impareggiabile cultura e la sensibilità civile hanno portato allo sviluppo di coscienze unite nella sfera emotiva e sociale. Ampliare lo sviluppo di una emozione "genitoriale" nell’uomo e di una autonomia di scelte e di iniziative sociali nella donna ha portato le persone a perfezionarsi e a completarsi, permettendo la speranza di un futuro nel quale maschio e femmina collaboreranno per consonanza emotiva e non per l’imposizione di sterili quote rosa.

Vi scrivo per dirvi che vedo in voi due la luce di questo essere uomini nuovi di un nuovo millennio. Figli cari, siete, lasciatemelo dire perché vi conosco bene, una emozionante sintesi di emotività, sensibilità e forza. So che questo rende la vita più difficile, lo so da donna, so che non essere disturbati dalla "pietas" e non essere
feriti dal dolore altrui renderebbe l’esistenza più lineare, so che sentirsi responsabile non solo della propria pancia ma anche di quella degli altri carica di responsabilità e rende insicuri, autocritici
all’eccesso, impauriti, rende laboriosa la costruzione di una salda identità, ma so anche che voi siete ormai, se dio vuole, questo tipo di uomini, gli uomini di un possibile futuro luminoso.

Sono davvero molto, molto orgogliosa di voi
Mamma.



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