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Il corpo ferito del Capo

Di Rocco Pellegrini (---.---.---.3) 15 dicembre 2009 11:27
Rocco Pellegrini

 Chi dice, come l’autore anonimo del post sopra, che Berlusconi ha riguadagnato in un giorno tutto quello che ha perduto in mesi evocando simboli, giudica l’apparenza ed il tempo breve ma non la sostanza vera, a mio parere, di quel che sta accadendo.

 Berlusconi resterà a lungo colpito da quel che è avvenuto e questo non soltanto perchè, come ogni uomo ferito, sta soffrendo ma soprattutto perchè dal 13 dicembre 2009 anche lui ha capito che per quante arie si dia, per quanta importanza si attribuisca, in realtà è uno come tutti noi, un poveraccio esposto alla sorte di tutti i viventi, cioè fragile, precario, intrinsecamente debole, esposto alla violenza nè più nè meno come l’ultima delle creature di questo pianeta.
 Oggi questo aspetto viene occultato da frasi roboanti come "il leone ferito, il combattente della libertà indomito" ed altre amenità ridicole dei suoi seguaci esterrefatti ma tutti sanno benissimo che la lezione dei fatti è un’altra, inesorabile e crudele come un bicchiere di cicuta.
 Se non abbasserà, lui per primo i toni, e non ridimensionerà il suo spirito gladiatorio da stadio che tanto piace alla pancia schifosa di questo paese, dovrà mettere in cantiere che potrà morire come è successo prima di lui a tante personalità della storia, come ad esempio Cesare.
 Spero siano chiare le mie parole, occorre precisarle perchè tira un brutto vento in questo paese. Ciò che sto dicendo non vuol dire che la cosa mi piace, che io condivida l’atto orribile di un povero malato di mente. Sto soltanto analizzando le implicazioni reali del fatto che oggi calamita la nostra attenzione, naturalmente secondo il mio modesto parere.
 Il fatto che l’autore dell’aggressione sia uno psicolabile convalida la sostanza del mio ragionamento. Dalla testimonianza del padre dell’aggressore risulta che non c’è alcun piano organizzato, nessuna trama dei nemici bolscevichi o dipietristi che essi siano. 
 Una persona fragile vede la televisione ed osserva il capo del governo che attacca tutti, capo dello stato, autorità di garanzia, istituzioni in senso stretto e lato, si dichiara l’uomo con le palle e decide che quest’uomo va punito, solo nel segreto della sua coscienza malata. E’ come se "l’invidia degli dei" attraverso i comportamento di uno senza arte nè parte gli avesse detto: "Stai ben attento, non esaltarti che non sei nessuno". Questo penseranno Berlusconi ed i suoi e spero che li aiuti a migliorare se stessi perchè, lo sappiamo bene, finchè la colpa è sempre degli altri non c’è evoluzione per nessuno di noi.
 

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