In ogni caso, "nel mondo pratico lo Stato fu e sarà sempre il governo, il gruppo di uomini che comandano: i quali vanno pesati, non con le virtù che all’ente ideale si attribuiscono, ma con gli errori, gli interessi, le passioni indivisibili dell’essere umano" (p. 150, da uno scritto di Francesco Ferrara, 1874 e in Federico Caffè, 1972).