• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

pv21

L'autore non ha inserito, ancora, una sua descrizione.

Statistiche

Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 0 2119 0
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0

Ultimi commenti

  • Di pv21 (---.---.---.118) 28 maggio 2018 19:46

    Parte 1 >

    I “focosi” critici del Presidente della Repubblica si guardano dal fare cenno ad una verità plateale.

    SE al posto di un principiante inesperto di politica e di PA come Giuseppe CONTE fosse stato proposto a Premier uno specialista navigato del calibro di Carlo COTTARELLI, lo scrupoloso Presidente Mattarella non avrebbe sollevato riserve (poi diniego) su un Ministro dell’Economia antieuropeista dichiarato quale Paolo SAVONA.

    E’ infatti il Presidente del Consiglio (come da art 95) il primo interlocutore ed il garante del Presidente della Repubblica in quanto “dirige la politica generale del Governo”, ne “mantiene l’indirizzo politico e “promuove e coordina l’attività dei Ministeri”.

    Di più.


    Il fatto che nessuno dei proponenti ha speso una parola di rammarico sulla uscita di Conte dal Quirinale è la riprova che i timori espressi da Mattarella sul premeditato piano B avevano un concreto fondamento.

    La storia insegna che la Febbre del Tribuno travalica remore, limiti …

  • Di pv21 (---.---.---.118) 26 maggio 2018 20:02

    Vedi mio post "Nota Bene" su "Da Renzi a Conte … Che brutta Fine!"

     Saluti

  • Di pv21 (---.---.---.118) 26 maggio 2018 19:54

    Nota Bene >

    Nessuno mette in dubbio il livello di competenza e l’esperienza economica dell’81ne Paolo SAVONA.

    HA PERO’ manifestato dei propositi a dir poco battaglieri nei confronti dell’UE, dell’euro e dei vigenti Trattati.

    E’ descritto, da chi lo ha frequentato da vicino, come soggetto “irascibile” nell’esporre con molto vigore le proprie ragioni.

    Non ultimo. VISTA l’età ben avanzata il Paolo SAVONA ha tutto da guadagnare e nulla da perdere da “drastiche” iniziative di rottura.


    Per contro i compiti e i poteri assegnati al Presidente MATTARELLA riguardano, tra l’altro, la collocazione internazionale dell’Italia e la ratifica dei Trattati di vario tipo (politici, con oneri alle finanze e modificazioni di leggi).

    E QUINDI anche su questa base si confronta e discute con i singoli candidati proposti per i vari Ministeri.

    Suo primo dovere è fare l’interesse del paese, andando Avanti con Metodo

  • Di pv21 (---.---.---.118) 26 maggio 2018 19:41

    E/o miopia >

    Accostare Matteo Renzi a Giuseppe CONTE è a dir poco blasfemo.

    Per quanto sia ambizioso e scafato il G Conte ha consegnato il suo futuro di aspirante premier a due “personaggi” come L Di Maio e M Salvini. Leader “carismatici” che si accordano solo se E/O fino a quando ne hanno una personale convenienza.

    Non per niente Matteo RENZI, che è del loro stesso stampo, si guarda bene dall’aprire dei rapporti e non manca occasione per attaccarli e denigrarli.

    Ne consegue.


    La “carriera” politica di G CONTE sarà fatta di singole tappe forzate.

    PRIMO traguardo riuscire con il presidente Mattarella a convalidare il suo incarico e combinare una decente squadra di governo. POI dovrà presentarsi alle Camere e ottenerne la fiducia. POI potrà stilare il primo provvedimento da sottoporre al Parlamento. POI …

    Ciascuna tappa sarà per lui una nuova avventura dagli esiti tutt’altro che scontati.

    Con Di Maio e Salvini sempre pronti ad additare un “colpevole”. PRONTI altresì a ritirarsi, dichiarandosi “vittime” del sistema partitocratico (establishment) E/O ad invocare, con più forza, il ritorno alle urne.

    Per fortuna  è anche pronto il Presidente Mattarella a “far rispettare” poteri e prerogative riconosciutegli dalla Costituzione.


    Ergo.

    Per spiegarsi il “fascino” assertivo E/O ostativo (mutevole) di certi personaggi carismatici e “accentratori” basta risalire a quella sorta di “incantamento” frutto di una roboante risonanza mediatica.

    C’E’ SOLO un modo d’uscire dall’odierna impasse istituzionale.

    Prendere coscienza e riscattarsi da siffatta dilagante “miopia virtuale”.

    Quella che alimenta la Pescitudine di chi …

  • Di pv21 (---.---.---.118) 25 maggio 2018 18:08

    Stessa barra >

    Il governo “neutrale”, ventilato da MATTARELLA (7.5), si sarebbe comunque concluso a dicembre per andare al voto.

    DOPO le varie settimane di discussioni tra M5S e Lega il Presidente della Repubblica non poteva non avviare l’iter per conferire l’incarico di formare un governo.

    Da un lato avrebbe potuto essere tacciato di avere “pregiudizi” e di “ostacolare” il cambiamento voluto da milioni di elettori. Dall’altro avrebbe offerto l’estro a L Di Maio e M Salvini di dichiararsi “vittime” del sistema partitocratico (establishment) e d’invocare, con più forza e chance, il ritorno alle urne.


    HA SCELTO perciò di mettere alla prova l’alleanza giallo-verde e di far vedere quanto vale in concreto la sventagliata di provvedimenti promessi.

    Sempre pronto comunque a “far rispettare” i poteri e le prerogative riconosciutegli dalla Costituzione.


    Ancora.

    NULLA esclude che una tale alleanza di governo possa evidenziare, in tempi raccorciati, una serie di discrepanze, di fragilità e incongruenze.

    Ossia: promettere è facile, difficile è realizzare. Come si dice: provare per credere e .. tirare poi le conclusioni.

    Frattanto potrebbe lievitare nelle altre vetuste forze politiche la decisa volontà di rivedere da subito l’assetto Parlamentare e la legge elettorale.


    Ergo.

    A FINE ANNO potremmo essere “pronti” a tornare alle urne. Proprio quel percorso che Mattarella delineava con la sua proposta di governo “neutrale”.


    Quello che conta è CHI tiene la barra dritta.

    Il tempo non cancella mai le Voci dentro l’Eclissi esempio di …


Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità