Sic! > Troppi i concetti
e gli spunti di riflessione “messaggiati” dal Presidente Mattarella, con un ritmo
anche troppo serrato.
LUNGO è l’elenco fatto dei problemi economici e sociali
lasciati dall’ultima crisi.
Con particolare attenzione agli effetti dirompenti e
disaggreganti prodotti nella nostra comunità
Per contro, trascorsi ben 7 mesi
di governo del “cambiamento”, il Presidente Mattarella non trova alcuna traccia
di un qualche segnale di miglioramento, anzi.
VISTO i milioni di ascoltatori, tutte
le varie forze politiche hanno estrapolato dei singoli “passaggi” da
condividere.
C’è da chiedersi se siamo “alla fine dell’inizio” oppure all’inizio
della fine (sic!).
Ascoltare le promesse di guide “nuoviste” ha senso e valore
solo se è preludio di un Ritorno alla Meta …
Da oltre
un decennio milioni di italiani bisognosi ed emarginati hanno via via rincorso
il nuovo leader emergente, bravo a promettere di risolvere i loro problemi. E temo
che tra un po’ succederà anche agli attuali boss di Lega e M5S.
Questo secondo il
vecchio adagio: e proviamo anche questo, tanto peggio non può andare.
Il
difetto (limite) di M Renzi è che non risulta affatto “nuovo” e che la sua occasione l’ha
già avuta.
PRIMO
giudice degli atti di un soggetto umano è la sua stessa coscienza. Ammansire o far
tacere la coscienza è impresa titanica e “rischiosa”.
Riprova ne sono talune spiegazioni
fornite su posizioni assunte ed azioni perseguite. Il frutto di una sorta di “filtro
interpretativo” che può arrivare a “codificare” anche i rapporti affettivi.
Come
quando si sente un leader votato per “cambiare” il paese che “prende le
distanze” da comportamenti illeciti e che afferma di non aver mai saputo nulla
degli “errori” commessi in famiglia.
Spiega che allora era “giovane” (e
maggiorenne) e che è stato presente (e impegnato a giornata) solo per “brevi
periodi” (in più anni).
In ballo sono più casi di lavoro in nero e più edifici
(dismessi e inagibili) che erano utilizzati come magazzino/succursale e come
patio per le feste (con piscina).
MOTIVO? Tutti “errori” fatti e “nascosti” per
non perdere la stima della famiglia.
Doverosa postilla.
In fondo siamo in una
zona dove nessuno si meraviglia per casi ricorrenti di omertosa complicità.
Ma proclamarsi,
nel contempo, paladino dell’onestà risuona come uno slogan tipico di un Dossier
Arroganza …