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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.3) 3 ottobre 2011 10:38

    Adesso ho capito l’obiezione e mi scuso per aver frainteso .Sono pienamente d’accordo .E’ vero nel PDS .DS ,PD è totalmente mancata , oltre ad un rinnovamento generazionale ( che non sia Matteo Renzi che per inciso è un democristiano),una analisi critica del passato .Hanno risolto con una scissione ,anche se bisogna dire che Enrico Berlinguer un certo revisionismo storico lo aveva fatto , con il famoso strappo dal’’URSS .Nella mia frase " ..ci si capiva qualcosa.." però non c’era compiacimento ma la constatazione che almeno i ruoli politici erano percepibili ,oggi l’unica distinzione è tra chi sta con i giudici e chi è contro , e il confine di separazione non è neanche tanto chiaro .


    Cosa sarebbe stata l’Italia se avesse vinto nel 48 il PCI ? Non lo so ,francamente non lo so .Sicuramente ci sarebbe stato un isolamento in ambito europeo ed occidentale . La ritengo una pura speculazione intellettuale perché da paese sconfitto nella 2° guerra mondiale,soggetto a trattati internazionali e con una economia tutta da ricostruire ,non era possibile accettare quella soluzione.E non credo neanche che gli italiani in genere ,anche quelli che aderivano al PCI,avessero in animo una soluzione di quel tipo .Il PCI si era sostenuto come forma di lotta al fascismo ma l’ideologia comunista di stampo sovietico non era replicabile in Italia,troppe le differenze di storia ,cultura e direi perfino diversità antropologica che avrebbero impedito una deriva di quel genere . 
    Ciao 

  • Di paolo (---.---.---.141) 2 ottobre 2011 12:11

    xxx.1 se definire la politica del passato mafiosa ,clericale e corrotta è magnificare ,allora andiamo bene . Il PCI ha fatto la sua parte anche se metterlo sullo stesso piano della DC e PSI mi sembra esagerato . Ma c’erano comunque differenze di scelta politica ,oggi no .

    E poi il problema è che oggi è ancora peggio perché ai difetti di allora si è sommato il totale disprezzo(formale e sostanziale) per le istituzioni .
    Sono stato chiaro?

    Mi meraviglia constatare che c’è in giro chi ancora non ha capito in quali grinfie è caduto questo paese , il CAF di allora era una quisquiglia rispetto a quello che sta avvenendo di questi tempi.
  • Di paolo (---.---.---.122) 1 ottobre 2011 23:12

    Illupo... ,c’è stato un ministro delle finanze (Visentini) che aumentò le tasse ,affermando "quasi testuale" : aumento le tasse perché so che i contribuenti sono disonesti e quindi chiedo 100 per avere 50 . Il babbeo non si era posto il problema di quelli che pagavano le tasse fino all’ultimo centesimo cosi’ dissanguandosi .Un’altro ministro delle finanze ,Visco ,sosteneva che se tutti i cittadini pagavano le tasse ,le tasse potevano essere ridotte . Nessuno ha mai spiegato a questi ministri che forse il presupposto perché tutti (si fa per dire) pagassero le tasse era renderle meno inique . Prima rendi le tasse giuste poi pretendi che siano pagate , e non viceversa .


    Se tu vuoi far vivere meglio la gente devi rendere questo paese più giusto . Se funziona la giustizia funziona tutto e il popolo ha più pane e più soldi per pagare le bollette .Il che ovviamente non deve sconfinare nell’utopia.
    Non condivido quindi assolutamente il giudizio su Di Pietro ,che peraltro critico e ho criticato pesantemente su altre questioni . Di Pietro non è un giustizialista ma uno che pretende che le leggi siano applicate con rigore e che soprattutto valgano per tutti . Giustizialismo è un termine utilizzato da chi non vuole che la giustizia funzioni e che permangano le situazioni di privilegio.

  • Di paolo (---.---.---.184) 1 ottobre 2011 19:27

    E certo xxx.39 ,il quadro è questo . E anche però vero che la Democrazia Cristiana , pur nella sua incrostazione clerico mafiosa e le tutele del padronato (oggi si direbbe poteri forti) almeno aveva un rispetto formale per i ruoli istituzionali . E la forma in certi casi è anche sostanza . Cosi’ come il Partito Comunista ,seppur con alcuni compromessi , aveva una forte connotazione di sinistra , incentrata sulla difesa della classe operaia e dei ceti meno abbienti in una concezione laica dello stato .

    Insomma c’erano ruoli politici ben definiti .Ci si capiva qualcosa.

    Oggi è un minestrone in cui non si capisce più nulla .Qualcuno ipotizza che in una democrazia matura le differenze si smorzano perché cadono i massimalismi . A me sembra invece che si sta verificando un fenomeno di radicalismo sociale tra quelli che tifano per i giudici e quelli che tifano per i mariuoli .E’ una Italia spaccata in due ,non solo geograficamente,ma anche su principi fondamentali come quello del rispetto della legalità .
    Trenta anni fa circa ,ai tempi del famigerato CAF ,un ministro socialista arrivò a teorizzare la legalizzazione della tangente .Oggi non c’è più neanche bisogno di teorizzare ,di fatto la politica si è posta al di sopra della legge e siamo addirittura in una fase in cui i giudici vengono minacciati .
    E’ un paese totalmente fuori controllo . Su Bersani e la dirigenza del PD ormai non ho più parole ,sono letteralmente esterefatto dalla loro insulsaggine ,pochezza culturale e totale inadeguatezza ai momenti che stiamo vivendo .
    Non so se Berlusconi resisterà a se stesso ,perché questa è l’unica speranza di cambiamento .Ormai bisogna solo sperare nel suo suicidio.

  • Di paolo (---.---.---.184) 1 ottobre 2011 15:30

    Caro Daniel , come spesso capita a chi vive fuori dai confini nostrani ,hai fatto una analisi lucida della situazione politica italiana .

    L’origine di tutti i mali è da ricercare in una struttura concatenata tra cultura cattolica ed individualismo italiota .La prima è stata il brodo di coltura per mafia , doppiezza nei comportamenti ,corruzione sociale . La componente individualista invece ha privilegiato l’interesse privato su quello pubblico con una visione distonica del concetto di stato . Io rubo perché lo stato mi deruba e posso farlo perché anche i politici che mi rappresentano lo fanno . Questo patto perverso ha reso tollerante lo stato nei confronti degli evasori fiscali perché dall’evasione fiscale e dalla tolleranza diffusa dell’illegalità lo stato (inteso come chi ci governa) trae il suo consenso politico .
    Per sostenere questo meccanismo la politica ha bisogno di gente con un basso profilo morale ed etico ,con una inclinazione al compromesso anche sui principi che dovrebbero essere irrinunciabili e con una buona dose di spregiudicatezza.
    Con l’avvento di Craxi , il fenomeno ha subito una forte accelerazione diventando una vera e propria patologia di sistema .In quegli anni tutti i balordi ,i fasulli in circolazione , diventavano socialisti e ancora oggi scontiamo quella eredità in termini di Berlusconi ,Cicchitto ,Bonaiuti e compagnia bella . L’opposizione di sinistra, se cosi’ si può definire , si è imbastardita con iniezioni di clericalismo nel tentativo di sfondare al centro e per spurgarsi dal massimalismo alla Bertinotti o Turigliatto ma ha finito per perdere completamente la bussola .Oggi nessuno è in grado di dire cosa sia il PD . Molto poi hanno giocato i bassissimi profili politici personali , da Bersani in giù . Comprimari e portaborse assurti al ruolo di " statisti " . Insomma ha prevalso la mediocrità .
    In questa marmellata , mettici anche un partito eversore come la Lega ,tollerato e sottovalutato colpevolmente da tutti come un fenomeno da baraccone e arrivi ad un quadro politico e sociale generale disarmante .
    Oggi chi può deve andarsene da questo paese , non ci sono alternative.
    Scusa la lungaggine .

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