Sono pensionato da sempre interessato al mondo in cui vivo, scrivo sui blog per esprimere ciò che provo di fronte alle tematiche moderne, non sono giornalista o, se preferite, lo sono solo nella misura in cui esprimo le mie idee scrivendole.
Gresci: Perchè all’aumento dei prezzi o degli sconti tutto l’anno di un commerciante dovrebbe risultare un aumento di spese e tasse per il contribuente?
risposta: Perché, "Il negoziante, se vendesse il prodotto al prezzo reale, per recuperare i costi ed avere l’utile necessario, sia per vivere che per continuare l’attività, sarebbe costretto a vendere sempre allo stesso prezzo fino ad esaurimento delle scorte. " questo, secondo il mio modesto parere, significa aumentare i prezzi, cioè le spese del contribuente, aggiungo: con l’aggravante di illudere il contribuente che stia risparmiando. Le tasse? è un mio errore, non c’entrano niente, chiedo scusa.
Gresci: è ovvio che i commercianti cerchino di vendere e guadagnarci,
risposta: niente in contrario, nessuno lavora per niente.
Gresci: e sicuramente non è corretto parlare di saldi quando di saldi non si tratta,
risposta: questo è vero in apparenza; fare sconti tutto l’anno va a vanificare la vera essenza dei saldi.
Gresci: ma un adulto (consumatore, quindi abituato al consumo) non dovrebbe essere in grado di riconoscere un buon acquisto da uno sbagliato ?
risposta: io si, ma il problema, come visto, è un altro.
Credo che il problema sollevato dal nuovo virus dipenda, appunto, dal fatto che sia nuovo.
Essendo nuovo, perciò non conosciuto nelle sue implicazioni sull’essere umano, l’aver predisposto controlli sulla sua eventuale diffusione, mi sembra un’ottima politica anzi, ritengo che in Italia sia stato fatto poco; in considerazione del fatto che, comunque, all’inizio - in Messico - ci sono stati casi di morte.
E’ giusto affermare che il normale virus uccide, normalmente, migliaia di persone, consideriamo però il fatto che ,quando si presenta, è prassi normale analizzarlo per poter elaborare un vaccino in grado di combatterlo, ed è quanto è stato fatto col nuovo.
Sarebbe un errore ingiustificabile non premunirsi sin dall’inizio, mettendo cosi, a rischio, la vita di molte persone, quante? meglio non verificarlo.
A non essere accettabile, è l’uso scorretto che se ne è fatto da parte delle lobbi farmaceutiche.
francesco
Sono convinto che la conoscienza dell’universo, da parte dell’uomo, sia estremamente limitata; l’aver dimostrato l’esistenza del microuniverso e l’aver individuato alcune particolarità dello stesso come galassie e altro e calcolato la distanza, non significa averne una conoscienza tale da permetterci di fare previsioni; l’universo è talmente immenso che, certe cose viste con i telescopi, alla fine possono risultare altro.
Non credo che l’uomo in generale e tanto meno i governi abbiano capito la necessità di porre fine alle guerre e tanto meno di convivere con l’ambiente, certo, ci sono dei movimenti che operano in tal senso, ma la strada è molto più lunga di quanto si è portati a credere.
Al di la delle belle intenzioni, l’uomo moderno, si comporta ancora come se la terra fosse inesauribile, non si capisce, altrimenti, come mai insiste nel proporre soluzioni che di per se non cambiano il modo di vita ma lo accentua; mi riferisco all’uso a quelle soluzioni che di fatto non migliorano l’ambiente come - carburanti rinnovabili - perché, per la loro produzione andremmo ad impegnare vaste aree che altrimenti rimarrebbero libere, coltivazioni ed allevamenti sempre più intensivi che desertificano il suolo.
L’uomo, in fondo, è rimasto quel rapace che era all’inizio della sua storia.
Purtroppo, almeno in teoria, le ronde fiscali esistono già, la finanza; non credo che le facciano mai, ma qualora lo facessero, servirebbero solo per fregare i poveri cristi, non certo per fare i conti in tasca a loro.
francesco