Sono pensionato da sempre interessato al mondo in cui vivo, scrivo sui blog per esprimere ciò che provo di fronte alle tematiche moderne, non sono giornalista o, se preferite, lo sono solo nella misura in cui esprimo le mie idee scrivendole.
Vorrei farle presente che, l’immigrato che cerca un posto migliore in cui vivere per dare un futuro migliore alla propria famiglia, non può essere disgiunto da chi fugge per ragioni prettamente politiche.
Forse che chi emigra per fuggire da una situazione di guerra o di miseria non merita anch’esso aiuto dal mondo occidentale? anche loro, in fondo, qualora dovessero rientrare nei loro paesi d’origine, sarebbero a rischio.
saluti
x cincinnati
Ho letto l’articolo da te proposto, tecnicamente non trovo niente da obiettare, però ritengo che il problema non sia tanto tecnico, un partito che si trova a gestire un parlamento con il 55% di maggioranza credo abbia la possibilità di modificare qualsiasi legge; basarsi sulla speranza che la legalità costituzionale freni il partito di maggioranza mi sembra un infantile.
L’unico scoglio è, come è scritto nell’articolo, andare alle elezioni subito dopo; però creare una crisi, visto che i punti di vista della lega non sempre coincidono con quelli del P.D.L., non mi sembra cosi difficile, certo, rimane sempre la possibilità che ci si sbagli sulle reali intenzioni del premier, rimane comunque una legge che può essere sfruttata da chiunque.
Attualmente il premio va alla coalizione, non al singolo partito, con la modifica andrebbe anche al singolo partito qualora si presentasse da solo alle elezioni.