Il titolo contraddice la conclusione, con una motivazione astratta, che non contempla alcun aspetto specifico della riforma. È un po’ poco per quell’invito. Cito solo un punto di difficoltà, non citato nei 13 punti evidenziati in un articolo sottoposto a AgoraVox, che non sta approvando.
Eccolo.
La dipendenza dalla politica della componente
non togata diventa chiaro proprio dal IV comma del nuovo articolo 104, che recita: “Gli altri
componenti sono estratti a sorte, per un terzo, da un elenco di professori
ordinari di università in materie giuridiche e di avvocati con almeno quindici
anni di esercizio, che il Parlamento in seduta comune, entro sei mesi
dall’insediamento, compila mediante elezione”. Cosa significa? Sembra che
possa interpretarsi cosí, l’insediamento si ha a ogni elezione; quindi, la componente
non togata viene sostituita a ogni elezione proprio per farla dipendere dal governo, che ha la
maggioranza. C’è anche una bella sfasatura, perché i togati restano in carica
per 4 (quattro) anni e non togati per 5 (cinque) anni. Questione da non poco
conto, ma, per brevità, si tralasciano commenti specifici su questo punto.