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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.101) 25 marzo 2011 16:58

    Ragazzi ,devo dire che a ragionare con voi ci vuole della calma e gesso .No so chi me lo fa fare .

    Non sto neanche prendendo le difese d’ufficio del nucleare di cui ,detto tra di noi ,me ne può fregare di meno .E’ una questione di corretta informazione .
    Stavo solo dicendo che un ricerca di incidenze di malattie tumorali nell’intorno di un qualsiasi impianto produttivo ,inevitabilmente comporta un’aumento statistico dei casi .però siccome in Francia ci sono 56 o giù di li centrali ,di cui molte a breve distanza dai centri cittadini , ci si dovrebbe aspettare un’aumento percentuale sensibile dei casi , rispetto ai dati storici . Mentre invece il dato che ho citato che ha come fonte L’Organizzazione Mondiale della Sanità (pagina 74,75,76 ) , aggiornato al 1999(le centrali c’erano già tutte da decenni) , sembrerebbe dimostrare ,ai fini delle incidenze di leucemia infantile ,esattamente il contrario ..A pagina 76 della relazione : " ....and children living near to nuclear power plants do not have an increased risk of childhood leukaemia .... " . Piuttosto le ricerche (scientifiche come tutte le ricerche ),commissionate a tutti i maggiori istituti di ricerca nella sanità di tutti i paesi ,nella stessa relazione , individuano nei campi elettromagnetici i maggiori responsabili . Trozzi contesta l’organizzazione mondiale della sanità , fatti sentire , ma non dirgli che fanno discorsi da bar.
    A meno che qualcuno non mi venga a dire che anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità e tutti gli istituti di ricerca che ne fanno parte sono sotto schiaffo delle lobby del nucleare .Siete capaci anche di questo.
    Il rapporto KIKK è inoltre contraddetto da recenti indagini commissionate dal ministero della Sanità Tedesco (2008) che è coerente con una indagine del nostro ministero dell’ambiente .
    Non si può prendere un’argomento che fa comodo e farlo diventare il Vangelo . 

    ciao 



     


  • Di paolo (---.---.---.101) 25 marzo 2011 09:06

    Quindi Trozzi il rapporto che ho citato sono chiacchere da bar . Vedo che cambiano le persone ma non cambia lo stile . E bravo Ettore.

    In Francia ci sono circa 56 centrali , in Germania poco meno ecc... ,può essere che ci sia un rapporto da 1 a 3 con L’Italia ?. Non vedi nessun nesso . E allora a che serve il dato che ci fornisci ? .
    Se vado a 5 o 10 Km dal petrolchimico di Marghera ,sicuramente l’incidenza dei tumori alle vie repiratorie è nettamente superiore alla media nazionale ,e allora? .Perchè non eliminiamo il petrolchimico? ( Io ci starei ,vallo a dire a chi ci lavora e che prende lo stipendio).

    Mi sembrava di avere ben specificato che i rischi per la salute aumentano in prossimità di impianti di produzione ,qualunque essi siano , è questo sarebbe un motivo per eventualmente non mettere le centrali a ridosso dei centri abitati Vale anche per il nucleare o almeno nessuno lo può escludere a priori .
    Ho l’impressione che dopo una ventina di articoli ,discussioni con "esperti" di tutti i tipi ,dotati di certezze incrollabili ,siamo ritornati al punto di partenza . 

    ciao


  • Di paolo (---.---.---.101) 24 marzo 2011 23:49

    Caro Lo Mastro , tu dici che gli italiani avevano capito 25 anni fa che l’energia atomica era una tecnologia "vecchia,pericolosa e sorpassata " . 

    Ma allora com’è che un popolo cosi’ intelligente ha scelto come premier Silvio Berlusconi ? 
    Mi sembra una contraddizione.
    Pensa a quegli idioti di Tedeschi ,Francesi ,Inglesi , ecc.. che si sono riempiti di elettronucleare e non hanno avuto l’intelligenza di eleggere un premier come il nostro Silvio . Che deficienti ! 
    ciao
  • Di paolo (---.---.---.101) 24 marzo 2011 22:52

    Trozzi ,voglio essere ancora più chiaro nel senso del dato che ho riportato . Tu pensi che le malattie polmonari o anche i tumori da sostanze cancerogene siano percentualmente identici in chi vive nelle vicinanze di un impianto petrochimico ,una centrale a carbone , un’industria siderurgica ,ecc. rispetto a chi vive sul litorale di Forte dei Marmi ? Non ho sottomano alcun rapporto ma ritengo che la risposta sia scontata .

    E’ evidente che chi vive nelle adiacenze di insediamenti industriali è clinicamente più svantaggiato di chi vive in campagna o sulle Dolomiti . Concordi ? 

    Comunque stiamo discutendo del nulla : Il nucleare in Italia non ci sarà . Punto .

    di nuovo ciao a tutti (anche a Miccolis che non accuso nè di troll nè di copia incolla)
  • Di paolo (---.---.---.101) 24 marzo 2011 22:33

    Mi risulta che il KIKK-Studie , abbia monitorato dati in un raggio di 5Km dalla centrale ,non 10 e che non sia esente da critiche.

    Comunque , secondo il recente rapporto "Childrens Health and the environment in Europe :a Baseline Assessment" realizzato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità , l’Italia risulta di gran lunga il paese in Europa con il maggior numero di casi di leucemia infantile per anno .
    In Italia non ci sono centrali termonucleari ,tanto che qualche buontempone ha concluso che le centrali termonucleari sono radiologicamente utili per ridurre la malattia . La ritengo una idiozia , ma chi è che mi da una spiegazione ? 
    Me la spieghi tu Trozzi ?

    ciao

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