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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.31) 8 marzo 2012 08:53

    Quando si vuole difendere in maniera legittima una posizione la prima regola è quella di dire sempre la verità ,perché altrimenti tutto ciò che segue ingenera sospetti di faziosità ,di partito preso , di inattendibilità .

    Affermazioni del tipo "...una protesta sporcata da pochi infiltrati ... " è una doppia balla ,perché i violenti non sono affatto pochi e non sono soltanto infiltrati , c’è una bella partecipazione anche dei locali .Quando un movimento non vuole sporcarsi la prima regola è quella di costituire un servizio d’ordine che impedisca le infiltrazioni .

    Tutto il resto sono argomenti opinabili ,sia quelli tecnico scentifici che trovano sponde autorevoli da entrambe le parti ,sia quelli legati alla priorità e alle spese . Una comunità locale non può interferire con decisioni che sono in capo alle istituzioni legittime espressione del popolo italiano (nella sua interezza) .
    Non credo che il governo rifiuti gli incontri perché non ha argomenti ,semplicemente perché non vuole dare ulteriore accredito alla protesta e non vuole santificare un precedente per cui qualsiasi comunità locale può bloccare un’opera pubblica (anche molto discutibile come il TAV) giudicata "strategica " . 
    Sono le regole della democrazia ,l’alternativa è l’anarchia ,la legge dei campanili e del "particulare " .Dovete accettarle e mettervi il cuore in pace ,piuttosto attivatevi per monitorare costantemente che le opere si facciano con i dovuti crismi .
    Comunque stiamo parlando di una ferrovia per lunga tratta in galleria e non di una centrale termonucleare.
    Fatela finita.

  • Di paolo (---.---.---.252) 7 marzo 2012 00:01

    La risposta caro Vent ce l’hai fornita tu , usando il termine "seguaci " . Se si un "seguace" accetti le regole e le decisioni del capo (in questo caso anche guru ) e chi sgarra è out .

    In democrazia non ci sono "seguaci" ma "cittadini" che eleggono i loro rappresentanti e quindi non esiste neppure un capo che decide .Evidentemente a l’uomo di Arcore (boss) abbiamo aggiunto anche Grillo (guru) .

  • Di paolo (---.---.---.252) 6 marzo 2012 23:41

    " Cultura Padana " ?!. Ma sei sicuro? Sarà mica che ti sbagli con "Coltura Padana" (nel senso di produzione di ortaggi ) ,perchè allora mi torna , altrimenti i due termini non sono associabili tra di loro con conseguente perdita di ogni significato .

  • Di paolo (---.---.---.252) 6 marzo 2012 19:14

    xxx.29 Il primo commento l’ho lasciato perdere , mi è sembrato partorito da un disturbato ,il secondo invece mi suggerisce che non hai capito una mazza di quello che ho detto .
    Con le simulazioni (anche se non so bene a cosa ti riferisci) ci fai il brodino per la nonna .
    Purtroppo (e ti ripeto purtroppo perché vedo che stenti a capire ) una cosa sono gli studi di fattibiltà (modelli matematici , variabili incidenti ecc... ) un conto è l’impatto reale dell’opera .
    Ma questo vale sia per chi dice che l’opera è un disastro che per quelli che dicono che è un bijou .
    I primi possono sostenere quello che vogliono , i secondi sono pagati per assumersi le responabilità degli atti(leggi istituzioni) . Volendo far valere le tesi dei primi tanto vale mandare a casa i secondi (leggi istituzioni ) a calci nel culo . Ma si dà il caso che gli italiani abbiano scelto una strada diversa dalla anarchia e quindi hai poco da sperare che l’opera non si faccia. Si farà comunque , poi vedremo le conseguenze.
    Te’ capi’ testina ! (ho usato il lumbard perché il toscano è più crudo) .
    ciao

  • Di paolo (---.---.---.252) 6 marzo 2012 18:22

    Caro Gazzola stai facendo un minestrone niente male . Lascia perdere il contesto generale ,stringi sul fatto in se , sei un giornalista e allora fotografa il quadro . Un poliziotto che mantiene la calma(suo dovere ) davanti ad una testa di c....o che cerca di provocarlo pesantemente(altro che pecorella ,vattelo a risentire) ,ha ricevuto un encomio . E allora? Qualcuno c’è rimasto male ? ma chi se ne frega ,peggio per lui ,evidentemente ci contava.Dov’è il pericolo per la democrazia ?Che c’entra il controllo democratico della stampa ?La stampa è democratica soltanto se riporta i pestaggi della polizia e diventa "asservita" se cita un encomio per un comportamento che dovrebbe essere d’esempio per tutti i poliziotti?

    Il contesto ti sembra paragonabile al " non spaccare il muso perché non mi tieni aperta la porta del condominio " ? Stai scherzando .Un povero cristo ...... ma per favore ! .
    ciao

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