Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
ora più che mai è necessario sostenere informare e informarci su tutte le forme di energie alternative possibili e dare chiare delucidazioni su questo referendum e come votare. Non è facile, c’è poco tempo ma dobbiamo tentare.Grazie Maurizio Zucca per il suo commento, perchè anche questo comunicare è vitale.
Dal bullismo alla delinquenza il passo è lungo o breve? Riporto l’ ultima notizia nera: Uno studente di 16 anni è stato
colpito con un coltello al collo e all’addome da un altro
ragazzo durante un litigio nell’istituto "Genovesi - da Vinci",
a Salerno. Il ragazzo è stato portato in ospedale dove è stato
sottoposto a intervento chirurgico. Il ferimento - secondo
quanto si è saputo finora - è avvenuto in un corridoio
dell’istituto. Subito dopo il fatto l’accoltellatore ha lanciato
il coltello, di piccole dimensioni, da un balcone. Il coltello è
stato recuperato dalla Polizia, che è sul posto.
già la memoria. Oggi nel giorno di San Valentino apprendo che nessuna delle donne ammazzate in Messico ha avuto giustizia, nessun responsabile nessun nome. Ricerche lente, dicono, per capire chi ha torturato per giorni Giulio Regeni, la chiamano in Egitto "segretezza delle indagini sul caso". La Turchia continua impunemente i bombardamenti nel nord della Siria contro le forze curdo-siriane del Pyd, gli unici a fare strenua opposizione all’ Isis. Scrissi il 25 gennaio del 2015: Shaimaa Al-Sabagh per un fiore ha perso la vita. Revocata in Egitto la sentenza di condanna contro un poliziotto per la morte della attivista Shaimaa Al-Sabbagh, la 32enne uccisa il 24 gennaio 2015 mentre manifestava al Cairo in occasione del quarto anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir. Non ho nessuna speranza eppure va tentato tutto, fosse pure per salvare uno di noi...da questi cannibali, mangiatori di corpi e anime nel mondo.
AGGIORNAMENTO: Era stato condannato a morte per “blasfemia”. Una corte ha commutato la pena in otto anni di prigione e ben 800 frustate. Una corte dell’Arabia Saudita ieri ha revocato la condanna a morte per “blasfemia” e per aver “rinnegato l’Islam” inflitta al poeta palestinese, commutandola però in otto anni di prigione e ben 800 frustate. Fayadh deve la sua vita all’impegno del suo avvocato, Abdulrahman al-Lahem, che aveva chiesto e ottenuto un nuovo processo per il mancato rispetto dei diritti dell’imputatoTuttavia Fayadh seguirà la sorte subita dal blogger Raif Badawi, frustato un anno fa in pubblico a Gedda. Nel suo caso le frustrate saranno impartite in 16 diverse sessioni e, inoltre, tutte le sue poesie non potranno più avere accesso sui media sauditi.
Era stato condannato a morte per “blasfemia”. Una corte ha commutato la pena in otto anni di prigione e ben 800 frustate. Decisive le pressioni internazionali.
grazie alla Redazione ma purtroppo la svista continua, vi consiglio di correggere (yahoo)- In ogni caso io ho firmato con la mail,corrretta, come suggerito nel post. Doriana Goracci