PAR CONDICIO avrebbe voluto che i suddetti accademici indirizzassero un simile proclama anche quando i soldati britannici arrestavano, piccchiavano e talvolta uccidevano (lasciandoci peraltro le penne anche loro) i "patrioti" dell’IRA che volevano recuperare l’indipendenza della loro terra e il congiungimento con l’Irlanda del Sud. O no ?
Il suo racconto/commento è grammaticalmente corretto; peccato però che non colga il senso, suggerito dal regista non solo nel finale : persino individui grossolani, volgari, diseducati da una ignoranza di base provinciale che li rende razzisti (ma lo dichiarano, anziché occultarlo fingendo buonismo come parecchi europei) possono alla fin fine volere la pace. Questo è un segnale positivo che andrebbe percepito e sottolineato.
P.S. Non sono né critico cinematografico, né giornalista, né frequentatore del Festival di Venezia, né intellettuale di destra o sinistra, ma un semplice spettatore che ama andare al cinema quando pensa ne valga la pena e ama riflettere su ciò che ha visto
Quante cavolate propagandistiche sono pronti a pronunciare personaggi di massima rispettabili quali Forte e Martino pur che si parli di loro !
Non potendo trattarsi ancora di "demenza senile" mi chiedo cosa li induce a simili affermazioni ... sempre che siano state effettivamente pronunciate e non, come avviene sempre più frequentemente nei social network, travisate !
Ho letto con interesse il suo scritto e così commento :
“Guardare avanti e in
grandeӏ quanto fece Cavour (p.e. guerra opportunistica
in Crimea, unificazione dell’Italia, la contessa diCastiglione nel letto di Napoleone per “favorire”
il suo sostegno contro gli austriaci che dominavano Lombardia e Veneto,
ecc.ecc.).
E’
quello che sta facendo Draghi, irritando quanto basta i tedeschi, per il bene
dell’UE (dimensione minima per contare qualcosa anche in futuro nei confronti
delle federazioni USA, Russia, Cina,India); è quanto hanno fatto De Gasperi, Adenauer e Schuman (irritando
tantissimo i francesi culturalmente nemici di ogni cessione di autorità
nazionale) in quanto eranoUominidiStato capaci e in grado di guardare lucidamente e intelligentemente lontano
e non ai prossimi sondaggi e elezioni.
Le “casse
dei Borbone” erano ricche ma la pubblica amministrazione assomigliava all’esercito
di Franceschiello (molti generali ma poche armi e pochi soldati, per di più
scalcagnati !) e a fronte di pochi ricchi c’era un intero popolo poverissimo.
Cavour invece seppe indebitare il Piemonte ma per un fine strategico fondativo
(unificare gli staterelli italiani che, nel panorama europeo, contavano come il
due a briscola !).
E’ intelligente
e utile indebitarsi per un fine strategico, simile p.e. all’unificazione delle due
Germanie (sia pur generando enormi scompensi e debiti ) che ora, unificate, guidano l’Europa
e possono parlare a armi quasi egualicon Russia, ecc. E’ stato viceversa delittuoso far schizzare il debito
pubblicoitaliano dal 58% del PIL nel
1980 al 124% del 1994, con i governi DC e PSI, quando ilPIL cresceva del 2,5% medio annuo; quasi perdonabile quindi l’evoluzione dell’ultimo
ventennio che Lei stigmatizza (dal citato 124 al 132%) visto che in tale
periodo il PIL, anziché crescere èsceso
mediamente dell’1% annuo.
Immaginare l’uscita dall’Euro non è cosa da persone serie
e informate ... ma da cercatori di consensi tanto facili quanto inconsapevoli o opportunistici (quelli p.e. dei produttori di latte lombardi che vorrebbero far pagare a noi le multe latte ben meritate per non aver rispettato impegni contrattuali)
Di vittorio(---.---.---.166)26 novembre 2016 18:05
UN PO’ DI SERIA IRONIA FA BENE ALLA SALUTE E AL PAESE :
I partigiani del
NO non sono affatto sorpresi che gli imprenditori, piccoli medi o grandi che
siano, si dichiarino pubblicamente e massicciamente per il SI al referendum del
4.12.
Sanno
bene che l’imprenditore italiano tende a privilegiare le motivazioni
ideologiche e politiche di parte rispetto alle condizioni economiche e
normative che determinano le possibilità di sviluppo e redditività della sua
attività; sanno bene i partigiani del NO che se le associazioni di categoria Coldiretti, Confcooperative,
Confindustria, Confartigianato e Confederazione Italiana Agricoltori si sono
apertamente schierate per il SI è solo perché sono state plagiate da
“poteri forti” tipo Goldman Sachs, Merkel, Draghi e Federal Reserve !
I partigiani del
NO plaudono poi appassionatamente alla recente decisione della Consulta di “sospendere” una parte della
Riforma Madia e in particolare quella che sopprime “il posto fisso” dei
dirigenti della P.A. e ne prevede la mobilità. Figuratevi un po’ che questi
alti burocrati avrebbero, d’ora in poi, un incarico di soli 4 anni
rinnovabili e, in caso di mancato rinnovo, percepirebbero unicamente lo
stipendio fisso (intorno ai 100.000 €) perdendo però la parte variabile (determinante
per arrivare a fine mese poiché può raggiungere il 60% dello stipendio); come
se non bastasse, dopo 2 anni in stand by potrebbero persino essere ricollocati
d’ufficio in altra Amministrazione Pubblica !
La
Consulta ha deciso quanto sopra in “virtù”
del fatto che questa tematica rientra nelle ”materie concorrenti” fra Stato e Regioni dell’attuale titolo V art. 117;
testo che la riforma “Boschi” pretenderebbe di sostituire con il concetto di “chi decide cosa e chi fa cosa”; infatti
l’art. 31g) prescriverebbe (figuratevi un po’ !) che “lo Stato ha legislazione esclusiva ... per l’ordinamento e
organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali ... e
sulla disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche tesa ad assicurarne l’uniformità sul territorio
nazionale” , neanche volessimo diventare uno stato unitario con
leggi eguali per tutti i burocrati nazionali !!!
Suvvia,
precipitiamoci a votare NO per impedire ai “poteri forti” di plagiare i nostri suggestionabili
imprenditori (Goldman
Sachs p.e. è assai ascoltata dagli agricoltori !) e al Paese di mortificare i dirigenti delle pubbliche amministrazioni
rendendoli soggetti a dover talvolta cambiare di posto, se non addirittura
di perderlo dopo soli 6 o 10 anni di lavoro infruttuoso !