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Dopo Sakineh - "Non tutte le vittime sono uguali"

Di Gian Carlo Zanon (---.---.---.28) 19 settembre 2010 20:18
Gian Carlo Zanon

Sono d’accordo anch’io sostanzialmente con l’articolo, certo che i modi per l’assassinio istituzionalizzato si differenziano e uno è più orribile di un’altro.
La lapidazione per adulterio e concorso in omicidio minacciata a Sakineh è ingiusta e non umana. Un vero assassinio arcestrale ... la cosa assurda è che nel Corano la lapidazione non è contemplata, non la prevede mai, essa è invece prevista dalla Bibbia per il caso di adulterio (Deuteronomio 22: 22, 23). Il Deuteronomio risale al VI-V secolo a. C.

Grazie per l’importante e toccante articolo


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