Si dice che Cossiga interpretò "sopra le righe" i poteri del Presidente della Repubblica. Ora si vorrebbe "condizionare" i poteri di Napolitano ad una interpretazione restrittiva della Costituzione. Mettiamoci d’accordo su cos’è quella ipotizzata Costituzione "materiale" invocata dai Berlusconiani. Di sicuro Cossiga non ha mai mostrato stima o simpatia per il Cavaliere. E’ solo il tentativo di riaccendere il Consenso SURROGATOdi chi ha ancora fede e ottimismo ...
Forse perchè Fini viaggiava con tanto di scorta a sirene spiegate. Forse perchè il Testimone voleva restare anonimo e si è sentito "fregato". Quando le inchieste giornalistiche raccolgono solo pettegolezzi si perde il senso di Parola e Merito...
Chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Con la sua legge sulle intercettazioni il Cavaliere voleva punire anche gli Editori. Chissà a chi pensava. Nel teatrino di Pantomima e Rimpiattino cambiano le situazioni, ma non cambia il copione ...
Un suo pensiero ricco d’ironia. A chi lo considerava un "gigante" della politica lui replicava che allora la politica era messa davvero male. Era il suo modo, arguto, di ricordare il senso e il significato di Parola e Merito...
Tra i poteri del Presidente della Repubblica c’è anche quello di rinviare alle Camere un Governo dimissionario. Sarebbe un passaggio tanto "inaspettato" quanto significativo. Darebbe la controprova della fiducia goduta dal Cavaliere e della sua maggioranza in Parlamento. Quella maggioranza a cui solo la legge elettorale (porcellum) ha garantito 340 Deputati. Dopo tante promesse fatte e ripetute potrebbe essere difficile rianimare il Consenso SURROGATOdi chi ha avuto fede e ottimismo ...