Incompreso >
Per Monti “ci stiamo avvicinando alla fine del tunnel”.
Se i mercati sono “scettici”, spiega, è per via delle diatribe partitiche.
Se lo spread è ancora alto, aggiunge, questo è dovuto alla “lentezza” dei mercati nel capire i “risultati raggiunti”.
Veniamo ai fatti.
Nonostante le divergenze di opinioni, tutti i decreti voluti dal governo sono tuttora approvati a colpi di fiducia.
Un anno fa lo spread oscillava sui 290 punti. Il nostro Debito era più basso di 67 miliardi ed il Pil più alto di 28.
Oggi, con un Debito da 2000 miliardi, l’insieme delle varie “ricette” anticrisi dettate da Monti riesce appena a compensare i circa 90 miliardi di interessi/anno da pagare.
Ora il Debito cresce di 14 miliardi al mese, il Pil perde già il 2% e la disoccupazione “reale” tocca il 13%.
Se il rendimento dei Btp si mantiene sul 6% è più sensato pensare che i mercati abbiano delle “concrete” ragioni per non capire i “risultati raggiunti” e per nutrire dello “scetticismo” sulla nostra capacità di uscire dal tunnel.
Dichiararsi “incompresi” è l’ultima chance tipica di un Dossier Arroganza …