VOCIARE > Il “succo”
sono degli esseri umani in fuga da guerre, fame e pestilenze. I “gratificati”
sono gli interpreti di articoli e servizi d’informazione amplificati sul web.
Nessuno può negare che per le navi Ong il “soccorrere” rappresenta un vero e
proprio business. Al pari dell’impatto (audience) dei generati proclami e
slogan d’impronta politica e sociale.
Le cosiddette “navi fantasma” non fanno
il clamore di una comandante che pur di approdare “schiaccia” (per errore!) una
motovedetta più piccola contro la banchina.
L’importante è avere l’occasione per
“vociare”: pro e contro.
Tanta energia spesa nell’auto gratificarsi echeggia lo stile
tipico di un Dossier Arroganza …
Appiglio > Chi
governa un paese non deve sbandierare i “desiderata” più forieri di applausi e
consensi, ma deve gestire al meglio i problemi reali trovando soluzioni
praticabili ed efficaci
FACILE è
promettere a milioni di “diseredati” un minimo di reddito e di lavoro o di
anticipare la pensione o, magari, di avere più soldi da spendere pagando meno
tasse.
DIFFICILE è non peggiorare i conti pubblici (uscite) ed insieme
rilanciare la crescita. Tant’è che, dopo 1 anno di siffatte variegate proposte,
per non avere delle brutte sorprese, si vorrebbe rimodulare il pacchetto con un’apposita
manovra.
Da qui l’ultimo appiglio.
Come a fine 2011, un Governo alternativo sarebbe
chiamato ad adottare da subito delle “cure molto rigorose” per poter poi procedere
a eventuali misure espansive.
Finché RESTA l’attuale Esecutivo in molti “sperano”
di non doversi beccare una tale brusca inversione di marcia. E che, frattanto, la
situazione generale vada migliorando.
Ma ormai è solo questione di lasso di tempo
“disponibile”.
FLATUS > Per il PIL del
2019 è previsto un +0,1-0,2% e per il Deficit un calo di 8-10 miliardi nell’arco
di 2 anni.
Con questi dati il reddito di cittadinanza e la flat tax vanno a
riassorbire (tagliare) una serie di bonus, sconti, sgravi, .. finora in vigore.
Ossia SI RIMESCOLANO tipo e gruppi di destinatari (beneficiari), ma senza
“cambiare” granché i problemi e le disparità reali del sistema paese.
Lo sanno
bene gli operatori dei mercati finanziari, compresi industrie e servizi, che
aspettano l’evolversi degli eventi.
Non solo.
Dopo 1 anno di Governo gli
antidemocraticicaminetti/salotti “elitari” di nuovo hanno solo il volto dei partecipanti
e gli immigrati restano l’unico ostacolo (minaccia) alla civile e prospera convivenza.
E’ un po’ come invocare un fato “benevolo”, additando i “nemici” d’oltralpe.
Quello che di certo esaltano gli “aruspici” portavoce
dell’attuale governo è il FLATUS comunicativo (appelli, slogan, ecc). Flatus a
cui gli organi di informazione fanno da megafono.
Fino a quando (entro qualche
settimana) ci verrà presentato il “conto”: conto salato.
Proclamarsi “paladino”
dell’onestà o “salvatore” della patria echeggia lo stile tipico di un Dossier
Arroganza …
PAXoria > Ancora 3
settimane per veder “assestati” gli Organi decisori dell’Europa sortita dalle elezioni.
Lo sanno bene gli operatori dei mercati finanziari, compresi industrie e
servizi, che aspettano l’evolversi degli eventi.
GIUSTO 1 anno fa, il 13 giugno
2018, l’attuale Governo faceva l’en plein con il giuramento di 6 Vice Ministri
e 39 Sottosegretari.
Eppure il Debito non accenna a calare e la promessa crescita
è di là da venire.
Mentre il Governo “arranca”, fuori si ostentano i muscoli ed
i pugni chiusi
E’ il momento della
"PAXoria". Finché ci verrà presentato il “conto”, conto salato.
Lì si vedrà chi
detiene le vere qualità, lo “stile” ed il “coraggio” di varare delle misure
affatto popolari. Magari affrontando parecchie
proteste che si spera non siano troppo violente
Fake news >
Autorevoli portavoce del Governo in carica addossano ai predecessori il rischio
incombente della procedura di infrazione per DEBITO eccessivo.
Riguarderebbe il
Debito prodotto nel 2017 fino al 2018. Mentre la Commissione UE ha chiesto
chiarimenti per gli anni 2018 e 2019 e sui numeri dati per il 2020.
Nei fatti.
Nell’anno di Governo trascorso il Debito è cresciuto di altri 73 miliardi a
fronte di un PIL finito sotto zero (recessione tecnica) nel 3°- 4° trimestre
del 2018.
Il rapporto DEBITO/PIL dal 131,4 del 2017 è salito al 132,2 del 2018.
Ora sta puntando al 133,7 per il 2019 ed a quota 135,2 nel 2020.
C’è di più.
Si
dice anche che l’unico modo per ridurre il Debito (creato in passato) è di tagliare
le tasse; aggiungendo che la UE dovrà rispettare questa volontà.
PECCATO che la
crescita stenta a decollare.
Quesito.
Sono certi organi di informazione che devono
smettere di diffondere delle fake news?
Una Democrazia “sana” non si giova affatto
dei “potentati” di clan di Primi Super Cives interessati a …