come la penso io non conta niente ed infatti non ho, nell’articolo, espresso giudizi.
ho semplicemente prospettato una ipotesi, probabilmente non tra le più probabili, ma che io non escludo affatto possa verificarsi, su uno dei possibili scenari di soluzione della crisi. mi piacerebbe leggere commenti circa la possibilità che l’ipotesi si verifichi, non credo che la crisi sia un fatto compiuto, né che, qualora la crisi si concretizzasse definitivamente, qualcuno possa avere certezze assolute su quale sarà la soluzione e chi le ha rischia, secondo me, di rimanere deluso
quanto alla legge elettorale il discorso sarebbe lungo ed io, che vivo in TOSCANA (e conosco bene la legge elettorale della toscana che è la madre del "porcellum") volentieri sarei disposto a parlarne, possibilmente, per non perdere tempo, senza pregiudizi
comunque: i miei cordiali ringaziamenti a tutti quelli che vorranno intervenire.
Per Damiano. se la funzione dei medici è quella di occuparsi della salute non trovo del tutto fuori luogo la definizione, sebbene un po’ ridutiva, di "ufficiale sanitario" mentre trovo che sia al di fuori delle loro competenze il ruolo di "ambasciatori di Dio" che, per chi crede ma anche per chi no, lascerei a chi vuole fare il sacerdote, il rabbino, l’imam o lo sciamano. Leggere il libro che tu consigli non è cosa immediata, né gratuita, il sito è solo una pubblicità non contiene sintesi del pensiero del chirurgo. A TUTTI Mi rendo conto che probabilmente a nessuno interessa, ma comunque mi farebbe molto piacere se e a qualcuno andasse di buttare via cinque minuti del proprio tempo condividere, in tutto, in parte o per niente la mia opinione.
Sono d’accordo che il crollo dell’edificio di Pompei possa essere l’occasione per discutere della politica dei beni culturali. Sono perfettamente consapevole del fatto che non solo si possa, ma si debba discutere. Sono addirittura del parere che l’opposizione non solo possa ma addirittura debba essere "contro" quasi in via di principio (perché è dalla dialettica che scaturisce la sintesi, dalla accondiscendenza nasce solo l’inciucio ). Mi sembra però, perdonatemi la franchezza, che arrivare a chiedere le dimissioni di quel povero testone di BONDI per un fatto che solo molto indirettamente può essere adddebitato a lui, sfruttando una disgrazia, per mezzi strumentali tesi a colpire non tanto il fatto in sé quanto a provocare surrettiziamente una difficoltà al governo, ammesso pure che il governo se lo meriti, è ASSOLUTAMENTE SPREGEVOLE. Non riesco a condividere una lotta politica che non ha il coraggio di affrontare lo scontro in modo corretto, duro, a viso aperto, direttamente, senza sotterfugi e senza ricorrere a vie traverse.