Scusi, ma in quale punto, esattamente, avrei detto che non esistono? Ho chiesto invece quanto si sentirebbero sicure a saperlo. E’ un concetto un filo differente. Leggere bene, prima di parlare.
A mio avviso si diventa corruttibili quando la legalità diventa una scelta. Cioè, quando la dimensione legale di un fenomeno non è conveniente.
Non bisogna lasciare agli individui la scelta di comportarsi secondo legge, bisogna rendere conveniente farlo. L’umanità è per natura egoista. Dobbiamo adottare strumenti che consentano di forzare l’istinto egoistico in favore di quello collettivo. :)
Grazie per questo scambio, e per il vostro contributo!
Cito 140 miliardi di euro, e non 135, riferendomi ad affari italiani (cfr. http://affaritaliani.libero.it/cron...), ma sono chiaramente felice di correggermi al ribasso.
Con l’espressione "non hanno alcun interesse a restare illegali" intendo assolutamente quello che ho scritto. Non v’è alcuna vocazione nelle mafie a restare nell’illegalità, non è una missione essere dei criminali, anzi. Probabilmente il braccio armato delle mafie ne percepisce un valore quasi religioso di destinazione del proprio fato, ma non è così per le teste pensanti che manovrano gli affari mafiosi.
Dicendo: "Comprendere come incidere, come riportare lecitamente questi denari nel bilancio dello Stato, sfidando i benpensanti se necessario, senza timore", intendo tra le righe di liberalizzare le droghe leggere e pesanti. E’ una mia convinzione profonda che sia dovere dello Stato di prendere atto del fenomeno ed intervenire, prevenendo per esempio quella triste diffusione di AIDS e compagnia bella che spesso seguono questo genere di traffici. Lì, intendo andare a parare.
Per quanto riguarda la ridondanza, me ne scuso; sono ancora agli inizi e la prego, ringraziandola, di serbare un po’ di pazienza per noi che siamo principianti :).
Ripulire lo stile e migliorarmi è una tensione che cerco di esercitare quotidianamente.
Sulla fattibilità della lotta alle mafie sono perfettamente d’accordo con lei. Se non lo conoscesse già, visto che mi sembra molto informato in merito, la sollecito a cercare il progetto Notti contro le mafie, parola ai giovani. Ne sono stata ideatrice e promotrice, tutt’ora continuiamo la lotta. Siamo felici di saperci dallo stesso lato della barricata.
Cito 140 miliardi di euro, e non 135, riferendomi ad affari italiani (cfr. http://affaritaliani.libero.it/cron...), ma sono chiaramente felice di correggermi al ribasso.
Con l’espressione "non hanno alcun interesse a restare illegali" intendo assolutamente quello che ho scritto. Non v’è alcuna vocazione nelle mafie a restare nell’illegalità, non è una missione essere dei criminali, anzi. Probabilmente il braccio armato delle mafie ne percepisce un valore quasi religioso di destinazione del proprio fato, ma non è così per le teste pensanti che manovrano gli affari mafiosi.
Dicendo: "Comprendere come incidere, come riportare lecitamente questi denari nel bilancio dello Stato, sfidando i benpensanti se necessario, senza timore", intendo tra le righe di liberalizzare le droghe leggere e pesanti. E’ una mia convinzione profonda che sia dovere dello Stato di prendere atto del fenomeno ed intervenire, prevenendo per esempio quella triste diffusione di AIDS e compagnia bella che spesso seguono questo genere di traffici. Lì, intendo andare a parare.
Per quanto riguarda la ridondanza, me ne scuso; sono ancora agli inizi e la prego, ringraziandola, di serbare un po’ di pazienza per noi che siamo principianti :).
Ripulire lo stile e migliorarmi è una tensione che cerco di esercitare quotidianamente.
Sulla fattibilità della lotta alle mafie sono perfettamente d’accordo con lei. Se non lo conoscesse già, visto che mi sembra molto informato in merito, la sollecito a cercare il progetto Notti contro le mafie, parola ai giovani. Ne sono stata ideatrice e promotrice, tutt’ora continuiamo la lotta. Siamo felici di saperci dallo stesso lato della barricata.