Commento inutile e disinformato. Il post indica tutti gli svarioni collezionati da Tremonti negli ultimi anni, nel dettaglio. La saccenza è altra cosa, anche sul piano etimologico.
Non è chiaro che c’entri l’opposizione in questo tema, ma per completezza e a beneficio del poco informato commentatore, segnaliamo che esiste un ddl bipartisan (primo firmatario Pietro Ichino, Pd) sulla compartecipazione dei lavoratori agli utili aziendali. Cosa buona e giusta, ma non la panacea che Tremonti e alcuni sprovveduti ripetitori pensano, visto che aggiunge rischio in capo al dipendente, e non elimina il rischio di manipolazioni da parte del controllo proprietario dell’azienda. Ultimo punto, sempre a beneficio del disinformato commentatore anonimo: i sindacati "capiscono" eccome questo concetto, al punto che tutti, ad eccezione della Cgil, sono d’accordo con il principio. I problemi sorgono quando i sindacati fanno un inevitabile passo in avanti, proprio per controllare il rischio, chiedendo seggi nel cda delle aziende. Da quell’orecchio, ovviamente, Confindustria non ci sente. Le cose non sono mai semplici come invece appaiono agli occhi di qualche sprovveduto commentatore.
Il punto non è sentirsi sollevati, ma evidenziare l’analfabetismo economico della nostra classe politica. Seguendo il ragionamento di Ferrero, avremmo che il Pil italiano è sceso su base annua del 25 per cento. In quel caso avremmo cumuli di macerie fumanti per le strade. La demagogia va combattuta, da qualunque schieramento provenga. In caso non si fosse notato, comunque, il post è fortemente critico con il governo.
Di Phastidio(---.---.---.102)19 febbraio 2009 19:07
"Il monte-rimborsi è fisso". Appunto. L’obiettivo dovrebbe essere quello di ridurlo. Troppo qualunquista? Tenere in vita (finanziaria) alcuni micro-partiti, ad elevata propensione alla scissione, che mai avrebbero possibilità di superare "l’improvvido" (perché, a proposito?) sbarramento del 4 per cento, è operazione che mi sfugge. A parte la motivazione abituale: pluralismo, democrazia, ecc ecc. Valeva lo stesso per i giornali di partito, credo. Forme alternative di finanziamento pubblico della politica, a spese dei contribuenti.