Insegno Scienze giuridiche ed economiche dal 1993. Dopo tanti anni di supplenze sono passato di ruolo nel novembre del 2015. In quel periodo il portale web di Tiscali dava agli utenti la possibilità di esprimersi tramite le ‘Socialnews’. Ed è cosi che nel luglio del 2012 ho iniziato a scrivere articoli raccontando le vicende dei precari storici della scuola. Per un anno ho collaborato anche con ComUnità del portale Unità.it. Successivamente per integrare e proseguire quell’esperienza durata oltre 3 anni ho creato REDNEWS (28 giugno 2015), un ‘blog di cronaca, informazioni e opinioni dal profondo Sud’. Il mio scopo era ed è quello di dare voce a chi è escluso dalla società, in particolare i disoccupati, i precari, i pensionati al minimo. Nello stesso tempo intendo esprimere il punto di vista di chi vive nel Meridione, terra che è regolarmente esclusa oltreché dal benessere economico anche dai circuiti d’informazione nazionali. La linea editoriale del blog può essere riassunta con parole scritte nel IV secolo a.C. dal poeta e drammaturgo greco Sofocle: ‘L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo’.Dal 2017 il mio blog è associato a ancorafischiailvento.org.
Grazie. Non dobbiamo stancarci di ricordare. Diciamolo ai nostri ragazzi che quello che è stato può ripetersi. Invitiamoli a leggere, ad informarsi. La vita è breve e tutti hanno il diritto di viverla degnamente.
Il Suo commento è costruttivo, pacato ed
articolato, grazie. Tuttavia, le sue argomentazioni confermano quanto ho
scritto nel post, vale a dire quanto sia complessa la lettura e la comprensione
del Ddl Zan. Il Suo richiamo al Codice penale dimostra la mancanza di una
precisa ed esatta elencazione dei limiti applicativi relativi alle ‘discriminazioni’.
Se fosse passato il Ddl Zan non sarebbe stato più possibile ’esprimersi liberamente’ senza rischiare di passare per ‘discriminatori’. Nel nostro ordinamento esiste
già una normativa che tutela la dignità dell’individuo (etero e non) e la sua
privacy, ma se il problema era introdurre nel C.P. la modifica che Lei ha correttamente
indicato e che condivido, perché proporre una nuova legge? La mia risposta è
chiara, il Ddl Zan non è solo questo, è un’altra cosa. Lo scopo non era quello di aumentare o introdurre le
pene per chi viola la dignità delle persone LGBT (sempre che sia concesso poter
utilizzare ancora questo termine), ma quello di mettere al centro della vita
culturale del Paese il tema delle diversità sugli orientamenti sessuali. Sono ancora più chiaro.
L’obiettivo era portare nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, pubbliche
e private, il tema della biofobia e della transfobia. I diritti legittimi dei transgender dovevano cioè diventare il centro della cultura italiana. Una
minoranza che vuole imporre i suoi dogmi mi ricorda il passato. Non è
accettabile. La politica deve smetterla di scariche
i suoi problemi sulla scuola. La stessa cosa è avvenuta con l’introduzione di
Educazione civica. Ma di questo ho scritto in un altro post che trova, se vuole, nel mio
blog.
Con il passare del tempo tutto può cambiare, ma in questo momento non vedo un ’sostituto’ di Matteo Salvini. Le due anime sono complementari, da un lato il populismo ed il sovranismo per acquisire consensi, dall’altro l’anima governista che si preoccupa di cose concrete come i finanziamenti alle imprese e la distribuzione delle risorse pubbliche. Sono due facce della stessa medaglia. La Destra ha sempre operato così e continuerà a farlo anche in futuro.