Pure io ho decine di articoli molto istruttivi e scientifici, per chi riesce a recepirne la portata,ma qui non facciamo la battaglia a suon di articoli.....altrui.
Ognuno resta della sua opinione,in base alla sensibilita’ individuale,a cio’ che recepisce,da letture,dibattiti,argomentazioni,necessita’ e confronta le convinzioni anche a livello scientifico.
Non sono insensibile al riutilizzo,anzi ,resta sempre lo strumento indispensabile, per una corretta gestione,ma tale non puo’ bastare,quella bacchetta magica non puo’ fare miracoli molto piu’ grandi della sua misura.
Allora tralasciando il resto,l’energia convertita proveniente dai termovalorizzatori in Danimarca ed Olanda viene usata spesso per produrre ’acqua calda,od altro,questo non e’ riciclo? Non e’ economia circolare? E la creazione di lavoro,e, l’indotto lavorativo di tale impianto lo vogliamo dimenticare?
Del resto dato la delicatezza del tema, rispetto le convinzioni altrui , sia scientifiche che concettuali,restando fermo sulle mie.Siamo, in democrazia .
Piuttosto qualcuno si fara’ una domanda,ma vuoi vedere (visto le resistenze forti a tali impianti in particolar modo nel sud Italia),che nessuno ha capito niente?
Spesso e’ il contrario l’avidita’ regna sovrana nel’ anima non di chi e’ in quella miseria materiale , in questo caso mai potrebbe chiamarsi avidita’ ma il mettere da parte per un bisogno.
L’avidita’ stessa e’ la miseria totale che non conosce limiti ad accumulare un qualcosa,che sia denaro o altro.
Un qualcosa che raramente sara’ goduto dal’ avido,Il suo godimento si ferma al’ accumulo ed alla possessione materiale .
Tale accumulo di gran lunga superiore alle proprie esigenze diventa uno stile di vita ,non verra’ mai condiviso se non con quella sua perenne insoddisfazione che solo cosi trova ristoro.
L’avido e’ schiavo di quei suoi desideri , di quelle sue passioni di quelle sue malate convinzioni ed intenzioni.
Sono le persone peggiori.Chi e’ avido non conosce altro Dio.
Alla poverta’ manca molto,all’ avidita’ tutto(.P..Sirio)
Sembra che le dovute buone relazioni con la UE siano solo un ricordo lontano,si’, vero ,siamo mal visti,da tutta quel’ Eurozona alla quale apparteniamo,ci sono regole comuni che vanno rispettate , abbiamo forzato un qualcosa che non si poteva, la procedura d’infrazione sara’ una definitiva bocciatura di molte prese di posizione di tale Governo. Rischiamo ,e , capiremo........... come sempre dopo.
Grecia docet ? vedo che non si e’ appreso abbastanza....
Si argomento importantissimo,vero,ma guardiamoci intorno,dalla Danimarca,all’ Austria,Alla Germania,per scendere al nord Italia,esperienza docet....
Io ho citato uno dei tantissimi studi fatti sulla qualita’ dell’ aria dove e’ presente un termovalorizzatore, del resto come in ogni cosa c’e’ chi e’ a favore e chi contro con deduzioni scientifiche o non.
Altro studio fatto fin dall’ anno 2010 dal politecnico di Milano ovvero quando la tecnologia on era ancora a quei livelli attuali...?:
Per ciò che riguarda il fronte dell’esposizione e degli effetti sulla
salute, ferma restando la doverosa attenzione al ruolo ambientale del particolato ultrafine e
dei suoi componenti, dall’analisi delle implicazioni epidemiologiche e tossicologiche degli
studi nel settore non emergono indicazioni di rischi particolari attribuibili alle PU provenienti
da combustione dei rifiuti, purché si tratti d’impianti in linea con la migliore tecnologia
disponibile.