L’analisi è molto interessante e in parte convincente, però non mi convice per niente che la pornografia non sia mercificazione.
e poi c’è mercificazione e mercificazione: l’autrice mercifica se stessa, si sente una professionista e forse un’artista. C’e’ una grossa differenza fra lei e chi mercifica altre persone.
E anche nella mercificazione degli altri ci sono altre grandi differenze: per quel che ne so c’e’ chi produce film porno utilizzando prostitute (almeno teoricamente consenzienti) e chi invece sequestra donne e bambini per violentarli davanti a cineprese.
Mi sembrano categorie molto diverse fra loro, alcune meno e altre molto criminali. Se la Camorra ne sta fuori credo che sia un caso particolare: credo che questi affari siano tutti gestiti da mafie, che poi siano albanesi o russe o nigeriane non credo sia importante, anche se le differenze contano.