Secondo me questo articolo è un esempio di come bisogna condurre un’analisi. C’è, nell’articolo, qualcosa che si sottrae alla monotematicità del fatto: chiamasi equilibrio. E non solo, si avverte tra le righe, e lo si avverte forte, un senso di responsabilità e un’amarezza sincere per l’accaduto, per l’Italia che va allo sfascio. Inutile convincere di qualcosa tirando in ballo tizio e caio, quando è la scrittura stessa a raccontarci cosa si è scelto di raccontare e cosa si abbia in testa. La scrittura dice molto di più di quello che vorremmo dire: rivela spesso l’inconscio. E l’inconscio non è in nostro potere. E’ quindi lo squilibrio che alla fine ci fa urlare al ripetitivo.