...francamente io tutti ’sti talenti non li ho visti: mi pare, anzi, che il programma si sia incentrato solo per la gloria del presentatore e dei giudici . Sono costoro i veri protagonisti, i cantanti sono solo un qualcosa che ci dev’essere, ma solo perché necessario. Cantanti mediocri, nonostante i pareri fin troppo generosi di artisti come Dalla, che va attribuendo soul a tizio e a caio, per spiegarci che significa "anima" (e questa cosa la va ripetendo da anni). Noia profonda è la prima cosa che penso, confrontando il programma di quest’anno con con quello dell’anno scorso. Fortunatamente, ci è stata risparmiata la tiritera della finale su rai uno, con Facchinetti raccomandato e leccapiedi di Del Noce. La cosa insopportabile del programma, tuttavia, è stata sentirte dai giudici l’attribuzione di voce intonata, ora a tizio, ora a caio, come se in un programma musicale a livello nazionale potessero partecipare anche gli stonati . E’ come dire a uno scrittore che usa bene grammatica. Sai che forza!