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Influenza A H1N1, pandemia, aggiornamento di fine ottobre

Di poetto (---.---.---.212) 31 ottobre 2009 10:36

 La storia dell’influenza A mi lascia un po’ perplesso.

È possibile che delle aziende farmaceutiche riescano ad accentrare l’attenzione mondiale su una ininfluente, da punto di vista patologico, malattia senza che nessuno si preoccupi di fermarle?

C’è qualcosa di strano in tutta questa vicenda che non convince completamente.

Agli inizi, in Messico, sembrava una pandemia stile influenza spagnola, poi è stata declassata a semplice “disturbo”.

Perché Obama dice che questa influenza A è una emergenza nazionale? Se veramente questa è dieci volte meno pericolosa della classica influenza stagionale, allora questa emergenza non dovrebbe avere molto senso.

Viene il dubbio che di questa influenza A ci siano delle cose che sono state tenute nascoste al grande pubblico, delle cose non dette che potrebbero creare allarmismo.

Il virus potrebbe cambiare, nel corso dei mesi, e diventare un pericolo mondiale paragonabile all’influenza spagnola.

Davanti a questa eventualità, allora, avrebbero senso gli allarmismi, i timori, avrebbe senso la vaccinazione di un’ampia gamma di persone a rischio, avrebbero senso tutte quelle pratiche che ora senso non hanno.


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