sabato 25 giugno 2011
L'emergenza rifiuti a Napoli continua a mietere vittime. L'ultimo è il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, indagato nell'ambito di una delle inchieste condotte dalla Procura di Napoli sull'emergenza rifiuti. l'inchiesta condotta dal Procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Francesco Curcio indaga l'eventuale epidemia colposa.
"Eventualmente fossero provate responsabilità penali per fatti commessi incosapevolmente" ha detto Caldoro, sarebbe disposto a rassegnare le dimissioni e aggiunge: "Sono profondamente colpito, ogni azione diversa da quella messa in campo avrebbe reso la situazione ancora più drammatica. Tutto quello che ho fatto lo rifarei in piena coscienza".
Nessuna parola di fuoco contro i magistrati, anzi in una nota dice: "La magistratura svolge il suo dovere, ma soprattutto attendo che tutte le istituzioni facciano tutto quanto è nelle rispettive competenze, a partire dal governo fino ad arrivare al più piccolo dei comuni", ribadendo il proprio impegno in questi anni: "Lavoriamo giorno e notte senza un attimo di respiro per affrontare una delle emergenze più gravi della storia amministrativa della nostra città e della nostra Regione che ereditiamo da 15 anni di inerzia e fallimenti"