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Giulio Golia, delle Iene, preso a fucilate dopo essersi finto migrante

martedì 5 aprile 2011

 

L'esasperazione porta a compiere atti inconsulti, come quello di sparare su un immigrato che chiedeva un bicchiere d'acqua. Se poi quel migrante è Giulio Golia, volto molto conosciuto di "Le Iene Show", allora ti ritrovi anche in tv. 

Succede a Manduria, dove da giorni sono mandati alcuni migranti che sbarcano a Lampedusa e dove vediamo scene a cui siamo pochi abituati. Gente che presa dai morsi della fame e della sete bussa alle case dei residenti a chiedere qualcosa per sfamarsi, migranti che fuggono dai centri di accoglienza etc...

Proprio il giornalista delle Iene fingendosi migrante ha viaggiato con loro per capire in prima persona cosa vuol dire fare questo viaggio della disperazione. Tanta solidarietà ricevuta, fino a quando qualcuno, invece, decide di prenderlo a fucilate dopo aver bussato al suo campanello per chiedere dell'acqua. 

Golia per fortuna non si è fatto nulla, riuscendo a fuggire... ma rende bene l'idea di qual è la situazione da entrambe le parti. La disperazione di chi paga sulla propria pelle le scelte del Governo e di chi fugge dalle bombe per ritrovarsi disperato e preso, talvolta, a fucilate.

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