Lettera ad un ragazzo di 28 anni (Numero 2 di Cosa Nostra)
par
martedì 8 dicembre 2009
Ehi Giovanni,
dimmi un po’, chi volevi diventare?
Al Pacino o Scarface?
Lo Zù Totò o lo Zù Binnu?
Hai visto che schifo ’sta cella?
Guarda che fine di merda ti ha fatto fare Cosa Nostra!
Guardati allo specchio, se ci riesci. Guardati!
Hai 28 anni e la Mafia ha già messo
l’ipoteca sulla tua inutile esistenza.
Ti ha regalato decine di Moncler, la zoccola.
Ti ha addobbato da Armani e da Dolce & Gabbana.
Ti ha addestrato a coca e pizzini.
Ti ha fatto girare il Mondo.
Ti ha allevato come un Tronista.
Chissà quante veline te l’avranno data alla prima sera, eh Giova’?
Ehi Giovanni,
dimmi un pò, dove volevi arrivare?
Ti ha fottuto il cervello, la puttana.
Ti ha resettato la coscienza.
Ti ha insegnato a scappare.
Ti ha obbligato a camuffarti.
Ti ha ordinato di non parlare.
Ti ha reso il suo "Numero 2."
No, Caro Giovanni.
Tu sei sempre stato e sempre rimarrai un Numero Zero.
Un numero sotto un paio di scarpe sporche di fango.
Un numero di matrice abrasa sotto ad una pistola.
Un numero di carta di credito clonata.
Un numero di targa cancellato da un motorino per fare gli scippi.
Ehi Giovanni,
dimmi un po’, quali erano i tuoi sogni?
Meglio che sei stato arrestato, molto meglio!
Saresti morto, nascosto, come un topo di fogna.
Almeno morirai come un topo di gabbia.
Almeno lì potranno studiarti come un criceto.
Ti agiteranno su e giù. Ti faranno fare la ruota.
Ti chiederanno di collaborare.
Per te già è pronto lo stesso paravento di Spatuzza.
Nasconditi bene bene là dietro.
Altrimenti dopo i tuoi amici ti nascondono nella tomba.
Ehi Giovanni ma non mi dire!
Addosso non avevi armi?
Solo due cellulari ed un computer?
E magari eri su Msn e ti stavi taggando su Facebook?
No, dico, ma sei impazzito?
Non te l’hanno mai detto che la P38 deve stare sempre nel calzino?
No, Caro Nicchi Giovanni. No. Non va proprio bene.
Non dovresti essere degno di possedere la mia età.
In questo momento se potessi mi dimetterei da giovane.
Tu sei vecchio, hai idee vecchie.
Sei un uomo in bianco e nero.
Come la metà delle foto dei tuoi colleghi superlatitanti.
Guardale queste foto, guardale.
Eri famoso in tutto il mondo per le tue gesta.
Eri "di massima pericolosità".
Anche se domani sarai una "capuzzella" come tante.
Oggi non ti resta che guardarti allo specchio in questa gelida cella.
Per loro sei e resterai un grande boss, ora assicurato alla giustizia.
Per noi ragazzi sei e resterai solo una Vergogna.
Ciao Nicchi Giova’.
Anzi, Addio.
dimmi un po’, chi volevi diventare?
Al Pacino o Scarface?
Lo Zù Totò o lo Zù Binnu?
Hai visto che schifo ’sta cella?
Guarda che fine di merda ti ha fatto fare Cosa Nostra!
Guardati allo specchio, se ci riesci. Guardati!
Hai 28 anni e la Mafia ha già messo
l’ipoteca sulla tua inutile esistenza.
Ti ha regalato decine di Moncler, la zoccola.
Ti ha addobbato da Armani e da Dolce & Gabbana.
Ti ha addestrato a coca e pizzini.
Ti ha fatto girare il Mondo.
Ti ha allevato come un Tronista.
Chissà quante veline te l’avranno data alla prima sera, eh Giova’?
Ehi Giovanni,
dimmi un pò, dove volevi arrivare?
Ti ha fottuto il cervello, la puttana.
Ti ha resettato la coscienza.
Ti ha insegnato a scappare.
Ti ha obbligato a camuffarti.
Ti ha ordinato di non parlare.
Ti ha reso il suo "Numero 2."
No, Caro Giovanni.
Tu sei sempre stato e sempre rimarrai un Numero Zero.
Un numero sotto un paio di scarpe sporche di fango.
Un numero di matrice abrasa sotto ad una pistola.
Un numero di carta di credito clonata.
Un numero di targa cancellato da un motorino per fare gli scippi.
Ehi Giovanni,
dimmi un po’, quali erano i tuoi sogni?
Meglio che sei stato arrestato, molto meglio!
Saresti morto, nascosto, come un topo di fogna.
Almeno morirai come un topo di gabbia.
Almeno lì potranno studiarti come un criceto.
Ti agiteranno su e giù. Ti faranno fare la ruota.
Ti chiederanno di collaborare.
Per te già è pronto lo stesso paravento di Spatuzza.
Nasconditi bene bene là dietro.
Altrimenti dopo i tuoi amici ti nascondono nella tomba.
Ehi Giovanni ma non mi dire!
Addosso non avevi armi?
Solo due cellulari ed un computer?
E magari eri su Msn e ti stavi taggando su Facebook?
No, dico, ma sei impazzito?
Non te l’hanno mai detto che la P38 deve stare sempre nel calzino?
No, Caro Nicchi Giovanni. No. Non va proprio bene.
Non dovresti essere degno di possedere la mia età.
In questo momento se potessi mi dimetterei da giovane.
Tu sei vecchio, hai idee vecchie.
Sei un uomo in bianco e nero.
Come la metà delle foto dei tuoi colleghi superlatitanti.
Guardale queste foto, guardale.
Eri famoso in tutto il mondo per le tue gesta.
Eri "di massima pericolosità".
Anche se domani sarai una "capuzzella" come tante.
Oggi non ti resta che guardarti allo specchio in questa gelida cella.
Per loro sei e resterai un grande boss, ora assicurato alla giustizia.
Per noi ragazzi sei e resterai solo una Vergogna.
Ciao Nicchi Giova’.
Anzi, Addio.