La cabina di regia della Gelmini

par Lorenza Boninu
mercoledì 23 dicembre 2009

Chi sono gli esperti che affiancano Maria Stella Gelmini nell’arduo compito di riordinare la scuola secondaria superiore. Sorpresa: dalla riforma Berlinguer, attraverso le gestioni Moratti e Fioroni, molti di loro hanno attraversato da semiprotagonisti l’intera stagione del cambiamento. E se la scuola italiana è alla frutta, come si dice, può essere che anche questi saggi abbiano le loro brave responsabilità.

Via, diciamolo, bisognerebbe conoscere certe informazioni. Per esempio, bisognerebbe essere informati, visto che si lavora in un liceo, su identità e curriculum delle fervide menti che fanno parte della cosiddetta "cabina di regia", l’organismo incaricato di coordinare e orientare i diversi provvedimenti collegati al nuovo ordinamento dei licei.
 
Questi i nomi:

Dott. Max BRUSCHI - Presidente Consigliere del Ministro
Prof. Luca AZZOLLINI Dirigente scolastico USR Lombardia
Prof. Anna Maria BENINI SPADA Dirigente Tecnico MIUR
Prof. Luciano FAVINI Dirigente tecnico MIUR
Prof. Paolo FERRATINI Esperto – docente di lettere nei licei USR
Emilia Romagna
Prof. Luciano GIGANTE Dirigente scolastico USR Puglia
Prof. Roberto GIOVANNETTI Docente – Ferrara USR Emilia Romagna
Prof.ssa Gisella LANGÈ Dirigente tecnico – USR Lombardia
Prof.ssa Paola MASTROCOLA* Scrittrice – docente di lettere nei licei –
USR Piemonte
Prof. Walter MORO Direttore scientifico CISEM Milano
Dott.ssa Elisabetta MUGHINI Ansas nazionale - Firenze
Prof. Andrea RAGAZZINI Docente storia dell’arte - Firenze USR
Toscana

Prof. Arduino SALATIN Presidente Iprase Trentino
Prof.ssa Elena UGOLINI Membro Comitato indirizzo Invalsi –
Dirigente scolastico – USR Emilia
Romagna
 
* La Prof.ssa Paola Mastrocola in data 6 novembre 2009 si è dimessa dalla Cabina di Regia per motivi di lavoro restando comunque disponibile per la stesura delle Indicazioni Nazionali.

Una bella vetrina di personalità illustri, una vetrina che, tuttavia, non avevo mai guardato con attenzione. L’ho fatto stasera, e leggendo la conclusione dell’articolo capirete perché.

Vi giuro: a leggere i percorsi professionali dei membri della suddetta "cabina" mi è venuta la malinconia. Mentre tutti costoro, in un modo o nell’altro, facevano carriera, scrivevano articoli, promuovevano convegni, coordinavano commissioni, presiedevano i più vari organismi e magari (vedi la Mastrocola) pubblicavano qualche romanzo, io dove stavo? Accidenti a me, me ne stavo dietro una cattedra a insegnare. Al massimo mi sollazzavo con il blog. Ho insegnato senza interruzione a partire dal 1983: d’altra parte, ammettiamolo, non so fare altro. Mediocre destino di una mediocre prof: in un’aula a ragionare di letteratura con ragazzini riottosi. Ben mi sta.

Ma non posso fare a meno di nutrire qualche dubbio: sarà l’invidia, immagino. Si dice che la scuola italiana sia arrivata ormai alla frutta. Questi signori, in un modo o nell’altro, hanno attraversato da semiprotagonisti (sempre ammesso che non millantino credito) gli anni delle trasformazioni, delle ristrutturazioni striscianti, della riforma occulta del nostro ordinamento. Erano sempre nei pressi dei luoghi (tutti posti battezzati con sigle più o meno indecifrabili per il comune mortale) dove si decideva e si elaboravano le giustificazioni teoriche delle varie pietanze pedagogico - didattiche che ci toccava sorbire. E anche ora: eccoli lì, ben accomodati, appunto, in "cabina di regia". Non è che avranno fatto qualche danno? Può essere che abbiano dato il loro "esperto" contributo all’odierna confusione? E anche adesso: che tipo di responsabilità hanno nel marasma che ci avviamo ad affrontare? O forse hanno solo chiacchierato, per quanto dottamente? Badate bene: la commissione è assolutamente bipartisan.

Mi sono divertita a leggere i commenti (in pratica un forum) in coda alle proposte di riordino sul sito nuovilicei.indire.it, sito aperto proprio per favorire il confronto con i peones del mondo della scuola, cioè i prof: devo dire che Bruschi&C. interagiscono con il pubblico, ma non si capisce con quale finalità, visto che sembra chiara l’intenzione di farci inghiottire l’amara medicina così com’è. Però, si sa, l’ascolto è di per sé democratico: e allora, visto che l’ipotesi di riordino taglia in modo impietoso un po’ tutte le materie, ecco i commentatori (non moltissimi, a dire il vero) impegnati ognuno ad elemosinare un’ora in più per la propria disciplina, ritenuta sempre assolutamente imprescindibile. Secondo me, per non fare parzialità, scontenteranno ugualmente tutti: tanto vale mettersi l’anima in pace. D’altra parte anche sul blog personale di Max Bruschi i commenti sono aperti: lì però prevalgono le invettive e gli insulti, mi pare, che naturalmente non ricevono risposta.

Intanto, ho partecipato al Collegio dei Docenti della mia scuola: l’ultimo prima della vacanze. Ci guardavamo in faccia, abbastanza basiti: dopo la bocciatura del Consiglio di Stato, non sappiamo se, come e quando la riforma partirà, non sappiamo quali indirizzi ci saranno concessi, non sappiamo, in pratica, nulla di quello che ci aspetta nel 2010, in termini di organico, organizzazione, finanziamenti... e dovremmo fare "orientamento"! Nelle nostre condizioni, tutte le scuole del regno, in pratica.

Però, vuoi mettere quanto è figo sbarcare sul Net con un bel sito (non perfettissimo, invero) luccicante, per far due chiacchiere virtuali con il popolo? E poi tornarsene, ben soddisfatti e con la proprio democraticissima coscienza a posto, in cabina di regia...


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