Un’attivista iraniana rifugiata in Turchia ha bisogno di un trapianto di fegato

par Riccardo Noury - Amnesty International
venerdì 2 febbraio 2024

Nel novembre 2022 Elham Modaressi, artista curda iraniana di Sanandaj allora 32enne, ha fatto quello che innumerevoli altre donne e uomini in Iran avevano già fatto e avrebbero continuato a fare: scendere in piazza per protestare contro la discriminazione di genere, simboleggiata dall’obbligo di portare il velo e tragicamente rivelata dalla morte di Mahsa Jina Amini.

 

Arrestata e tenuta desaparecida per una settimana, Elham è riapparsa nella prigione della città di Karaj. Per due mesi e mezzo, è stata sottoposta a torture fisiche e psicologiche per costringerla a confessare qualche reato. Le hanno somministrato per via endovenosa sostanze sconosciute che hanno causato danni irreparabili al fegato.

Rimessa in libertà provvisoria, Elham è riuscita a fuggire in Turchia. Ha bisogno di un urgente trapianto di fegato ma finché resta in Turchia non solo non potrà essere operata – salvo ricorrere al mercato clandestino di organi, cosa che ha rifiutato – ma rischierà di essere rimandata in patria, dunque in carcere.

La famiglia di Elham ha rivolto un appello all’Italia: occorre un visto d’ingresso per cure mediche urgenti.


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