Traforo del Frejus diventa a due corsie

par Attilio Runello
mercoledì 30 luglio 2025

Alle 13 del 29 luglio, dopo oltre 14 anni di lavori, apre la seconda canna del Traforo autostradale del Fréjus L’apertura al transito garantirà più alti standard di sicurezza al principale canale di collegamento e trasporto merci tra Piemonte e Francia, separando i flussi dei veicoli in marcia nelle due direzioni.

L’inaugurazione, alla presenza dei ministri dei Trasporti italiano e francese, Matteo Salvini e Philippe Tabarot, cade a poche ore dai disordini No-Tav lungo l’autostrada Torino-Bardonecchia. Dove si è recato il Premier Salvini per esprimere solidarietà agli operai.

Ma sul piazzale del Traforo, lontano dall’area degli scontri, è una giornata di festa per i vertici delle due società autostradali che cogestiscono il Fréjus: il presidente di Sftrf, Christophe Castaner, e l’amministratore delegato di Sitaf, Claudio Vezzosi.

Oggi si concretizza il sogno di raddoppiare il primo tunnel, aperto nel 1980, con una galleria gemella che, oltre a ridurre i rischi di incidenti, in caso di emergenze renderà più agevoli ed efficaci gli interventi delle squadre di soccorso.

La seconda canna del Fréjus corre quasi perfettamente parallela alla prima per circa 12,9 chilometri tra Bardonecchia e Modane, il primo comune francese al di là delle Alpi, ma ha un diametro leggermente inferiore (otto metri), oltre a 34 rifugi di emergenza e sette by-pass carrabili di connessione tra i due tunnel. L’opera da 700 milioni di euro era stata progettata inizialmente come cunicolo di emergenza.

In corso d’opera è poi stata convertita in galleria di transito, comportando tempi lunghi per la realizzazione e il completamento dei sistemi di ventilazione, monitoraggio del traffico e prevenzione incendi. Le due gallerie sono da oggi controllate da una nuova centrale di gestione sul piazzale dell’imbocco italiano.

L'ultimazione di questi lavori rappresenta una salvezza per il transito fra Francia e Italia perché per diversi anni verrà ridotto il traffico sull'altro tunnel autostradale che collega Francia e Italia, quello del monte Bianco, che più esattamente collega la val d'Aosta con la Francia.

Da settembre a dicembre una corsia del tunnel del monte Bianco verrà chiusa al traffico per rifacimento della volta.


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