Terzigno: perdono tutti
par paola
giovedì 28 ottobre 2010
Dalle dichiarazioni di Fortini, (l’uomo defenestrato che parla quando oramai gli hanno tolto la polpetta dal piatto e ha la bava alla bocca...), abbiamo la prova provata che la forzatura di Terzigno è stata architettata per risollevare lo stato di agitazione, comprensiva di dirette TV e dispiegamento delle forze dell’ordine, al fine di sollevare l’azienda locale, l’ASIA, dalla gestione della discarica del Vesuvio, e dalla gestione dell’inceneritore di Napoli est, cui aspirava, con grave danno alla raccolta differenziata per incompatibilità dei ruoli di gestione.
L’obiettivo, inoltre, era anche quello di reintrodurre in Campania Bertolaso (nel frattempo reso di nuovo vergine dallo stralcio definitivo dal processo che lo riguardava), con la protezione civile e la A2a in cui vi è anche Impregilo, per la gestione di Terzigno e dell’incenenritore napoletano, e poter dichiarare, in seduta speciale del Consiglio dei Ministri, che si riapriranno tutte le discariche della regione.
Un piano ben orchestrato per spostare le tre carte ancora una volta a loro piacimento sulla nostra pelle.
A Terzigno non vince nessuno, perdiamo tutti.