“Spartiti”: Tasha Rodrigues in concerto

par Luca Sacchieri
sabato 4 dicembre 2010

Sulla carta – quella porosa di flyer e annunci su quotidiani, e quella digitale di mail e pagine FB – si tratta di un concerto gratuito della cantante angolana Tasha Rodrigues alla Stazione Ostiense di Roma, il 2 dicembre alle 20:30. 

É però sbirciando sotto questo leggero velo informativo che vengono alla luce – in tutta la loro potenza – gli intenti. Significati e metafore che si richiamano, si intrecciano, si consolidano fino a rafforzarne il concetto-fondamentale dell’iniziativa: sensibilizzare al fenomeno dell’immigrazione.

Ecco perciò che “Ferrovie dello Stato” si offre di sostenere “sPartiti” – questo il nome dell’iniziativa musicale – avvalendosi del forte simbolismo delle rotaie, intese come solido percorso di contatto di luoghi lontani che diventano vicini. Non da meno, nello specifico, la mostra fotografica “Ferrovie e Integrazione” la quale, nella Sala Presidenziale della Stazione Ostiense, terrà aperte le finestre sul mondo fino alla serata del 2 dicembre.

Anche la scelta di Tasha Rodrigues non è affatto casuale. Cantante angolana che ha girato il mondo – e che con l’Italia ha un rapporto tutto speciale – Tasha è considerata l’edere artistica di Miriam Makeba: la “Mama Africa” tanto cara a Roberto Saviano e bandita dal regime dell’Apartheid, la cantante in esilio che del Sudafrica, e dell’accoglienza interraziale in assoluto, è sempre stata (porta)voce melodiosa e potente. Fino a dare la vita (sul palco italiano di Castelvolturno nel 2008) decidendo di cantare contro ogni forma di oppressione, perfino a scapito di un malore accusato poche ore prima di quel concerto. Tasha Rodrigues, quindi, approderà a Stazione Ostiense viaggiando sullo stesso binario che l’ha condotta al Miriam Makeba Tribute. Sulla scia del successo di “Tirando Pedras” (“Premio Multiethinic 2007”) e in pieno fervore creativo per la lavorazione del nuovo album, quello di Tasha sembra un concerto destinato a richiamare decine di appassionati e curiosi. A giudicare dal fermento delle fan-page dedicate all’evento su MySpace e social network, il 2 dicembre se ne vedranno letteralmente di tutti i colori.

La speranza è quella che la sua voce sciolga cuori e barriere, in un paese pieno di dibattiti e contraddizioni come l’Italia. Qui gli immigrati sono ormai tre milioni (statistica Irpps, 2008), una vera e propria realtà su cui aprire gli occhi. E le orecchie.


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