Scrivere per disinnamorarsi: “Un uso romantico di te”, il nuovo romanzo di Maria Bellucci
par Giovanni Criscione
lunedì 16 febbraio 2026
Maria Bellucci, giornalista e scrittrice, torna sulla scena letteraria con il romanzo "Un uso romantico di te" (Passione Scrittore). Non solo un libro sull'amore, ma un'intensa esplorazione della sua assenza, del dolore che semina e della scrittura come unico, possibile balsamo.
La protagonista, Nina, è una donna con una vita ordinaria a Milano. Il suo mondo interiore esplode quando, dopo il successo del suo primo romanzo, un editore le chiede un nuovo libro. La risposta è un getto di verità: un romanzo "terapeutico" su un amore finito senza un perché, dove l'uomo non ha mai un nome, ma è ovunque. «Sei soltanto il contenuto del mio nuovo romanzo», gli dice, trasformando il fantasma di un rapporto in letteratura.
La struttura del romanzo è un vortice. Capitoli brevi, simili a flashback o frammenti di memoria, si susseguono in una narrazione spiraliforme che gira incessantemente attorno al nucleo del dolore, aggiungendo a ogni giro un dettaglio, un ricordo, una ferita. Seguiamo i loro incontri, un amore non convenzionale, le sue sparizioni e i suoi ritorni improvvisi. E, parallelamente, scopriamo la vita presente di Nina, che ha una relazione con un altro uomo e che aspetta un bambino da lui.
Bellucci sfida il lettore a diventare detective emotivo, a raccogliere le tessere sparse di questo puzzle relazionale. La ricompensa - o forse la folgorazione - arriva quando una verità inaspettata costringe Nina, e con lei chi legge, a riscrivere non solo il finale del libro, ma a rivedere l'intera storia sotto una luce nuova. È un colpo di teatro narrativo che trasforma retroattivamente l'esperienza di lettura.
La forza di questo libro risiede nella sua duplice natura: crudo e poetico, realistico e lirico. Con una scrittura diretta e spietata, Bellucci disseziona temi moderni e dolorosi come il ghosting e la dipendenza affettiva, ma celebra anche il potere catartico della parola scritta. Esplora le geometrie del destino, il senso di colpa, e arriva a toccare la maternità come forma di rinascita.
"Un uso romantico di te" è un metaromanzo che riflette su se stesso mentre si dipana, offrendo un ritratto complesso e indimenticabile di come le ferite d'amore possano essere trasformate, attraverso la scrittura, in uno strumento di riscatto e, infine, di liberazione. Un libro necessario per chi ha amato, perso e cercato, nella pagina bianca, una risposta.